Il Tirreno

Visite cardiologiche, per l’appuntamento servono 80 giorni

di Luca Centini
Visite cardiologiche, per l’appuntamento servono 80 giorni

Tempi quasi quadruplicati per effettuare la colonscopia Ma in generale all’Elba si fa prima rispetto ad altri presidi

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PORTOFERRAIO. ]Cinque mesi per poter fareun’ecografia al capo e al collo. Stessa, lunga, attesa anche per un ecocolordoppler.

E se per una mammografia la fila è accettabile rispetto ad altre zone della Provincia (a Cecina occorrono più di cinquecento giorni), l’Elba ha a che fare con le solite criticità: su tutte i tempi lunghi per le visite oculistiche e quelle cardiologiche. Insomma, l’Azienda sanitaria locale ha ancora molto da fare per snellire le procedure e venire incontro ai pazienti, rendendo più alla portata il loro rapporto con la struttura ospedaliera.

Questo è quanto si evince dal report pubblicato sul sito dell’azienda Usl 6, relativo ai tempi di attesa medi delle prestazioni sanitarie. I dati sono riportati dalla stessa azienda per obbligo di trasparenza e sono calcolati in base alla media tra tutte le prestazioni prenotate nel mese di riferimento (gennaio). Partiamo dalle note negative. L’Elba si conferma maglia nera per le visite oculistiche, con ben sessantuno giorni di attesa rispetto a una media aziendale di trentadue giorni. Va detto, tuttavia, che i tempi si sono accorciati rispetto a un anno fa: nel gennaio 2013, infatti, il tempo medio di attesa era di ottantacinque giorni. Tempi lunghi anche per le visite urologiche, con quarantuno giorni di attesa, rispetto ai trentasei in media nel resto della provincia.

Ma il dato meno rassicurante è legato ai giorni medi di attesa per le visite cardiologiche: l’Elba è la maglia nera con ottanta giorni, rispetto alla media provinciale di sessantuno. Rispetto a un anno fa si deve attendere ventuno giorni in più. Va ancora peggio per una colonscopia: qualcosa come 138 giorni di attesa in media all’Elba, contro i settantasette del resto dell’azienda.

In dodici mesi i tempi per questo tipo di esame sono quadruplicati (trentacinque nel gennaio 2013).

In generale l’Elba si difende meglio rispetto a Cecina, Piombino e Livorno per gli esami che, a livello provinciale, sono considerati i punti dolenti. Su tutti la mammografia che a Cecina ha raggiunto il tempo medio di attesa choc di 506 giorni, 429 il dato aziendale. Questo tipo di esame diagnostico, sull’isola si può compiere con un tempo medio di attesa, a gennaio, di 98 giorni. E se i tempi per un ecocolordoppler restano alti (148 giorni), sono comunque al di sotto della media aziendale (172).

In linea di massima i tempi elbani sono meno lunghi rispetto agli altri presìdi del territorio provinciale.

Un esempio? Per una tac al torace, all’Elba, si attende in media due mesi, ottantotto nel resto della Provincia. Per un’ecografia all’addome l’isola è l’ospedale più rapido della Provincia (novantuno giorni contro centocinquantaquattro dell’azienda), così come è più “umana” l’attesa per una visita dall’otorino, solo undici giorni, rispetto ai 33 del resto della Provincia. Occorre precisare che l’Asl, in caso di urgenza, attiva percorsi prioritari per i pazienti. E, allo stesso modo, attiva percorsi di screening particolari per i pazienti a rischio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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