Il Tirreno

«Nessuna deroga ambientale per il porto»

«Nessuna deroga ambientale per il porto»

Il commissario Guerrieri replica a Legambiente: «Tutte le procedure sono state rispettate»

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PIOMBINO. Le procedure sono state rispettate e non sono previste variazioni al piano regolatore portuale, né sono state mai chieste deroghe ambientali. Lo sostiene Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell’Autorità portuale, replicando a Legambiente che ieri aveva posto l’accento sull’avvio dei lavori senza l’approvazione del progetto esecutivo.

«Posso assicurare a Legambiente e a tutti - scrive Guerrieri - che gli attuali lavori del nuovo porto sono stati avviati nel rispetto delle procedure e che nessun passaggio amministrativo è stato saltato, tanto meno l’approvazione del progetto esecutivo che è regolarmente avvenuta per la parte dei lavori consegnata sotto riserva di legge ai sensi del decreto legislativo 163/2006. In particolare è stata elaborata un’accurata relazione di recepimento delle indicazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici la cui attuazione è garantita nell'ambito del presente progetto e di altri che parallelamente l’Autorità portuale sta predisponendo (come ad esempio la viabilità di accesso inserita in un’autonoma progettazione condotta dall’Ap d’intesa con il Comune)».

«Siamo comunque dispiaciuti che Legambiente abbia dovuto attendere una settimana - aggiunge Guerrieri - ma ritengo si tratti di un disguido dovuto forse alla mia assenza in città per tutta la settimana. Con l’associazione è stato comunque già fissato un incontro per chiarire il merito e fornire la documentazione richiesta».

«Sin da ora - prosegue poi Guerrieri - si precisa che non ci risultano problematiche attinenti a variazioni del Piano regolatore portuale così come non ci risultano variazioni che dovranno essere sottoposte a “deroghe ambientali”, né comprendiamo cosa ciò significhi dato che nessuna deroga ambientale è stata mai chiesta né sarebbe giuridicamente percorribile. Per quanto infine concerne la votazione nell’assemblea del Consiglio superiore (4 contrari su 82 componenti), ho già avuto modo di sottolineare la non adeguatezza della regolamentazione che esclude la presenza in quella sede delle istituzioni proponenti e dei loro progettisti. In ogni caso il parere e le valutazioni espresse dall’assemblea sono da noi considerati elementi in linea generale acquisiti per la migliore riuscita del progetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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