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«Porto, lavori avviati senza l’approvazione del progetto esecutivo»

PIOMBINO. Profonda preoccupazione del circolo Val di Cornia di Legambiente Circolo Val di Cornia per i lavori in corso al porto: «Nel verbale della riunione del Consiglio superiore dei lavori...

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PIOMBINO. Profonda preoccupazione del circolo Val di Cornia di Legambiente Circolo Val di Cornia per i lavori in corso al porto: «Nel verbale della riunione del Consiglio superiore dei lavori pubblici del 24 gennaio – dice Legambiente – sull’avvio dei lavori di ampliamento del porto si apprende innanzitutto che il parere della Commissione non è stato assunto all'unanimità, bensì coi voti contrari di ben quattro componenti e che altri tecnici, pur favorevoli, hanno rilevato notevolissime criticità nel progetto. Questi ultimi hanno considerato la proposta progettuale “non definitiva” e hanno chiesto numerose prescrizioni vincolanti, che dovranno essere inserite nel progetto esecutivo, rimandando al commissario straordinario Enrico Rossi l’assunzione delle responsabilità esecutive».

Ma quali sono i rilievi? Per Legambiente «sono legati alle variazioni del Prg portuale riguardo all'approfondimento dei fondali, variazioni che dovranno essere sottoposte alla valutazione di deroga ambientale. Altre forti criticità sono state rilevate negli aspetti della bonifica; nella viabilità di accesso (finora non prevista), che potrebbe limitare la piena operatività del porto; nella qualità e quantità della pavimentazione dei piazzali, di cui non esiste ad oggi il calcolo dimensionale. Infine, si è rilevata assolutamente lacunosa l’analisi economica e di funzionalità del porto».

Legambiente spiega quindi aver chiesto all’Autorità portuale un incontro e la relazione di parere, «in cui sarebbero contenuti maggiori particolari tecnici ed economici. Attendiamo da oltre una settimana un qualche cenno di riscontro, se non di disponibilità. Per tutte queste ragioni chiediamo chiarimenti a tutte le istituzioni preposte, a partire dal commissario straordinario Rossi. I dubbi sorgono così spontanei: il presidente della giunta regionale ha firmato i documenti di propria competenza?  Sulla base di quale dispositivo giuridico sono potuti partire i lavori, se non è stato approvato prima il progetto definitivo ed esecutivo dell’intera opera portuale?».

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