Saltano le primarie, Ferrari ufficializza la discesa in campo
PORTOFERRAIO. Le primarie nel centrodestra a Portoferraio non si faranno. L’accordo non c’è. Mario Ferrari candidato a sindaco di Portoferraio andrà avanti comunque. Una lista alternativa a quella...
PORTOFERRAIO. Le primarie nel centrodestra a Portoferraio non si faranno. L’accordo non c’è. Mario Ferrari candidato a sindaco di Portoferraio andrà avanti comunque. Una lista alternativa a quella del centrosinistra capeggiata da Cosetta Pellegrini. Una lista alternativa di centrodestra sia pure con rammarico almeno da parte di Ferrari che aveva puntato sulle primarie per evitare fratture e altre liste nel centrodestra. Sottolinea Ferrari: «Abbiamo avanzato proposte, abbiamo condotto incontri. Abbiamo anche lanciato fattivamente l’idea delle primarie per uscire da uno stallo improduttivo e prolungato. Falliti tutti questi tentativi nell’ottica di un percorso comune, si conferma la nostra volontà di proseguire nella scelta maturata di voler fare qualcosa di concreto per il bene della nostra città». Niente primarie ma la candidatura rimane. Rimarca Ferrari: «Di conseguenza andremo avanti da soli anche se siamo sempre aperti e disponibili ad integrare il nostro programma che è già in avanzata fase di predisposizione. Un programma che sarà partecipato perché intendiamo integrare con i suggerimenti dei cittadini con i quali abbiamo già programmato alcuni incontri nei prossimi giorni e che non potrà prescindere dalla rinascita del centro storico, da una complessiva e massiccia opera di riqualificazione del decoro urbano in tutto il territorio comunale e da un aiuto concreto al tessuto economico cittadino. Insomma, una serie di azioni che possono riportare Portoferraio ai livelli che merita recuperando il tempo perduto in 10 anni di amministrazione di centrosinistra». Lista Ferrari ma senza preclusioni.
«Questa scelta – spiega Mario Ferrari – non preclude la possibilità di accogliere nella nostra lista qualsiasi esponente di sensibilità diverse, anche tra coloro con i quali ad oggi non è stato possibile raggiungere un punto di incontro. L’obiettivo era di chiudere in fretta. Finora si è perso troppo tempo in quelle che si sono rivelate come inutili trattative. Le elezioni sono ormai alle porte, a questo punto diventa fondamentale il confronto con i cittadini».
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