Il Tirreno

MARINA DI CAMPO

Riapre il museo mineralogico

Il “Luigi Celleri” a San Piero sarà gestito dalla società Pelagos

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MARINA DI CAMPO. Sarà la Pelagos a gestire il museo mineralogico e gemmologico di San Piero per i prossimi quattro anni. La società cooperativa di Marina di Campo, il cui amministratore unico è la guida ambientale Giuseppe Giangregorio, consigliere di maggioranza e delegato all’ambiente e alla raccolta dei rifiuti per il Comune di Campo nell’Elba, si è aggiudicata la gara bandita dall’amministrazione Segnini, che qualche anno fa ha deciso di realizzare la struttura museale, dedicata al mineralogista sampierese Luigi Celleri, al posto delle ex scuole elementari della frazione campese. Al bando hanno partecipato due imprese: la Pelagos di Marina di Campo e la Società cooperativa Itinera progetti e ricerche di Livorno. Le offerte tecnico-qualitative – a giudizio della stessa commissione giudicante, presieduta dalla responsabile amministrativa dell’ente, Sandra Landi – si sono rivelate equivalenti, ma la Pelagos ha vinto la gara perché si è impegnata a tenere aperta la struttura sia per un numero maggiore di giorni l’anno, sia per un orario giornaliero più esteso (in estateo, il museo sarà accessibile anche di sera). Il museo – costato circa 500mila euro e finanziato per il 40% dal Comune e per il 60% dai fondi Dupim, i contributi speciali a sostegno delle isole minori – è stato inaugurato in via sperimentale la scorsa estate, subito dopo la fine dei lavori. Fra i suoi ispiratori l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Campo, Fausto Carpinacci, sampierese e grande esperto di granito e mineralogia. La neonata struttura conserva già preziosissimi minerali, per lo più provenienti da collezioni private; come quella del curatore del Museo di storia naturale di Milano, nonché direttore della Rivista mineralogica italiana, Federico Pezzotta. Il geologo lombardo, primo donatore del museo, ha raccolto tutti i minerali che sono esposti a San Piero sulle colline del versante occidentale dell’isola. Fra questi molti esemplari della famosissima elbaite, minerale che prende il nome proprio dalla nostra isola. Solo nel primo mese di apertura, in estate, la struttura sampierese è stata visitata da 1.500 persone. Un numero piuttosto alto, visto che nonostante l’afflusso turistico agostano sia altissimo, San Piero è un paese di poco di 500 abitanti lontano dal mare e non per forza meta di molti vacanzieri. Si tratta quindi di un successo inatteso, che il sindaco Vanno Segnini spera di eguagliare già dalla prossima estate. Intanto da sabato la struttura sarà riaperta al pubblico. Un’apertura pomeridiana, dal martedì alla domenica. Dal 16 aprile l’orario si allungherà e le visite si potranno effettuare anche la mattina.

(s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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