Il Tirreno

Tante polemiche e poco entusiasmo per i big del pedale

Tante polemiche e poco entusiasmo per i big del pedale

Scarsa affluenza all’arrivo della Tirreno-Adriatico Disagi e proteste per il traffico rivoluzionato in centro

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Ciclismo, sport popolare per eccellenza. Campioni, carovane, emittenti nazionali, tifosi a pochi passi dai loro beniamini a battere le mani: questo è di solito lo sport della bicicletta.

Eppure una parte non trascurabile di San Vincenzo, paese che in questo momento si trova in giro per le reti televisive, il web e i giornali, non pare esattamente entusiasta della Tirreno-Adriatico, la “classica dei due mari” che tocca di nuovo, anche quest’anno, il comune rivierasco.

Di gente ad assistere all’evento sportivo ce n’è infatti poca, e non c’è più, come l’anno scorso, la scusa del maltempo, visto che il sole splende e la primavera sembra già nel suo pieno.

A volte restano difficili da capire le ragioni di tanto polemizzare per un solo giorno dell’anno donato a un evento d’importanza internazionale. Chi tira fuori le «decine di migliaia di euro buttate via per la corsa», chi parla della scarsa comunicazione dell’evento, chi dice che tali manifestazioni sportive non portano niente al paese.

Nel paese costiero le polemiche non sono mai mancate, non mancano e, forse, non si estingueranno mai. C’è anche chi dice (e non son pochi): «Se non si fa nulla, tutti si lamentano; se si fa qualcosa, tutti si lamentano». Una fotografia non molto lontana dallo spirito della comunità.

Ma le maggiori lamentele e critiche sono per la rivoluzione nella viabilità cittadina. Già dalla mattina, in centro e su facebook, son fioccate le disapprovazioni da parte dei commercianti e dei lavoratori sia per il caos cittadino di mezzi al seguito della corsa, sia per le strade chiuse e gli accessi negati.

I bar e i negozi sono stati per la gran parte aperti fino alle 13, ma di gente non ce n’era e la zona blu era semideserta. Un utente del gruppo facebook più seguito del paese, “San Vincenzo democrazia e libera opinione” (circa 1.100 iscritti) scrive verso le 13: «Paese completamente bloccato. Tirreno-Adriatico 1 commercio cittadino 0». Un altro utente, operatore del settore sanitario, scrive in mattinata: «Alle 7.30 già chiudono le strade… stamani ci manderemo la Rai a far le terapie a San Vincenzo… the show must go on».

E poi ancora altri utenti: «Una vergogna!»”, «Qualcuno sa darmi qualche notizia sulla chiusura del traffico dal Passaggino a largo Berlese già dalle 7? Io ho visto cartelli che dicevano dalle 13». Eccetera.

Anche in centro, alcuni si sono mostrati contrariati. Alle 14 la gente ha iniziato a giungere, in vista dell’arrivo dei ciclisti di questa cronometro atteso per le 14,45 circa.

Alle 14,30 il pubblico è aumenti ma non di molto.

A far da contraltare alle critiche e agli elogi, come una sorta di via intermedia, alcuni cittadini che si dicono contenti dell’evento sportivo di livello internazionale che «se fosse gestito un po’ meglio – dicono – sarebbe una ricchezza ancor più grande per il paese».

E mentre passano Ulissi, Contador, Quintana e altri campioni, il paese continua a restare sospeso tra l’entusiasmo, la critica e la lamentela accesa. Mettere d’accordo tutti o quasi, a San Vincenzo, è una missione pressoché impossibile.

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRO SERVIZIO A PAG. 13

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa