Toscana
Litiga e dà fuoco a uno stabile dismesso, arrestato per incendio doloso
I carabinieri di Portoferraio fermano un uomo di 22 anni: dopo un diverbio cosparge di benzina un casottino occupato di notte da quattro senzatetto che nel frattempo erano scappati
PORTOFERRAIO. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 22 anni di nazionalità tunisina, per aver procurato un incendio doloso. Il fatto è accaduto mercoledì notte. Il ventiduenne, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Portoferraio, ha dato fuoco a uno stabile all’interno dell’area dismessa del Cantierino di Portoferraio. Le fiamme hanno attaccato il casottino, ampio solo pochi metri quadrati, che di notte viene occupato da quattro senzatetto. All’origine del rogo, secondo quanto apprendiamo, un litigio tra l’uomo di 22 anni, residente a Portoferraio, e uno degli occupanti dello stabile. La lite sarebbe scoppiata nel pomeriggio. Di notte il ventiduenne è tornato nell’area dismessa con una tanica di benzina in mano. Ha iniziato a spargere il carburante nelle due piccole stanze dello stabile e ha dato fuoco. Gli occupanti, nel frattempo, si sono allontanati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio che ha visibilmente danneggiato la struttura. I carabinieri, dopo aver raccolto le prime testimonianze, hanno arrestato l’uomo che era tornato nella sua casa di Portoferraio. Da tempo l’area del Cantierino è al centro di numerose critiche e segnalazioni per le sue condizioni di degrado.
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