Italia
Sono 150 gli animali selvatici recuperati
Gran lavoro per i volontari del Comitato Wwf che taglia il traguardo dei 30 anni d’impegno
PIOMBINO. Davvero tanti pure nell’ultimo anno gli animali selvatici recuperati dal Comitato Wwf Val di Cornia: 150 in tutto.
«Moltissimi uccelli (136) anche pulcini – spiega il presidente del Comitato, Stefano Gualerci – tra gabbiani, rondoni, civette, sparvieri, e falchi colpiti a fucilate. Poi tartarughe terrestri e d’acqua, i nostri scoiattoli rossi, ricci, istrici, tassi, pipistrelli. Col 2013 – ricorda – il Comitato Wwf Val di Cornia, ha raggiunto i trent'anni di attività in questo delicato ed importante settore, iniziato quasi per caso con i primi recuperi negli anni tra il 1983 e il 1986. Sin dalla sua nascita i volontari dell'allora Sezione Wwf hanno cercato, come cercano ancora, di intervenire dove ci sia bisogno per mitigare gli effetti negativi a cui può essere sottoposto il nostro ambiente».
Ancora oggi il servizio è svolto solo da volontari che si impegnano nel recupero e nel trasporto degli animali fino ai centri di recupero specializzati nella cura(C.r.u.m.a.-L.i.p.u. a Livorno). «Dal 1998 la Provincia – sottolinea Gualerci – ci ha rilasciato l'autorizzazione alla detenzione e mobilitazione temporanea della fauna selvatica. Nel 2012 abbiamo ottenuto anche l'autorizzazione per una struttura di ricovero temporaneo per la fauna selvatica in difficoltà, che si trova in località La Monaca a Venturina».
Gli animali recuperati ed inviati al centro di recupero vengono, nel caso che ciò sia possibile, liberati in natura.
Quest’anno i “soccorsi” sono stati fatti a Piombino (107) ma anche a San Vincenzo (14), Campiglia (n°19), Suvereto (n°4), Castagneto Carducci (n°3), Bibbona (n°1), Provincia di Grosseto (n°2). «Troviamo animali in difficoltà – dice ancora Gualerci – per traumi di varia natura: urto con cavi di alta tensione, vetrate, automezzi. A volte ci sono stati pure degli avvelenamenti. Il calo notevole del numero dei recuperi totali, visto che nel 2012 sono stati 224, è senz'altro dovuto – conferma – ad un minore impatto nei recuperi dei gabbiani reali; la campagna di sensibilizzazione del Comune di Piombino sta dando i suoi frutti. Purtroppo però, anche in questo autunno si sono verificati tre abbattimenti di specie protette, due sparvieri ed un falco pellegrino, che rendono necessario mantenere alta l'attenzione... esortiamo ancora una volta le autorità competenti a non abbassare la guardia in questo ambito, soprattutto durante la stagione venatoria. Grazie – aggiunge Gualerci – a tutti i volontari, ai veterinari della Val di Cornia, al corpo forestale dello stato, alla polizia provinciale di Livorno e sopratutto ai cittadini che in questi anni hanno permesso il buon funzionamento ed il miglioramento del servizio di recupero e pronto soccorso degli animali selvatici. Un ulteriore ringraziamento va indirizzato all'amministrazione provinciale, in particolare all'ufficio caccia, per aver creduto in questo servizio ed esortiamo a continuare a darci fiducia».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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