Il Tirreno

Spaccio di coca nel bosco, pusher preso nella notte

Spaccio di coca nel bosco, pusher preso nella notte

Complessa operazione dei carabinieri che hanno usato sofisticate tecnologie Documentati decine di clienti che compravano la droga nella zona di San Carlo

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SAN VINCENZO. Operazione notturna dei carabinieri, con massiccio dispiegamento di forze e per certi versi anche spettacolare - viste le sofisticate tecnologie impiegate - per stroncare un robusto traffico di cocaina che aveva come base dello spaccio una zona boscosa sulla collina di San Carlo, sopra a San Vincenzo.

L’operazione, condotta dagli uomini del nucleo operativo della Compagnia piombinese col supporto anche di militari specializzati del reggimento paracadutisti Tuscania di Livorno, si è sviluppata nella notte di venerdì e ha portato all’arresto di un marocchino di 22 anni, clandestino, ritenuto il terminale di una più vasta rete che, secondo gli inquirenti, gestisce lo spaccio della cocaina a una clientela di molte decine di consumatori, sia della Val di Cornia che del Cecinese. Una clientela che, come hanno ricostruito i carabinieri durante una lunga indagine, va dal giovane consumatore al libero professionista, capace di acquistare anche 20-30 grammi di droga a volta spendendo fra i 1.500 e i 2.000 euro.

Una clientela che per procurarsi la droga si inerpicava sulla stradina che da San Vincenzo sale alla zona della cava di San Carlo per arrivare al luogo dell’appuntamento col pusher, in mezzo al bosco in località La Valle. Qui il giovane marocchino arrestato (del quale non è stato fornito il nome perché le indagini sono ancora in corso) aspettava i suoi clienti dalle prime ore del pomeriggio fino alle 2 o alle 3 di notte, tutti i giorni. Il giovane si era anche fatto un rifugio all’interno della fitta boscaglia: una tenda da campeggio all’interno della quale è stato sorpreso e appunto arrestato dai militari che sono entrati in azione utilizzando visori notturni e altre attrezzature per muoversi su terreni impervi in piena notte. Tutto questo dopo aver lungamente osservato e documentato, con foto all’infrarosso scattate da oltre un chilometro di distanza, l’attività di spaccio che, secondo gli inquirenti, avveniva in modo sostanzialmente disinvolto perché il pusher si sentiva in qualche modo al sicuro visto che quella zona male si presta a un controllo capillare da parte delle forze dell’ordine.

L’operazione dell’altra notte arriva a coronamento di mesi di indagini scattate anche in seguito a segnalazioni relative all’inusuale via vai di auto su quella strada che porta alla Valle, in genere poco utilizzata. Fra i riscontri messi insieme dai carabinieri, anche il ritrovamento - in controlli stradali apparentemente casuali fatti a diversi chilometri di distanza da San Vincenzo - di quantitativi anche robusti di cocaina su vetture avvistate e documentate poco prima nel bosco dove operava lo spacciatore.

Il ventiduenne arrestato è adesso rinchiuso nel carcere livornese delle Sughere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, fanno comunque sapere gli inquirenti, continuano al fine di poter ricostruire la rete degli acquirenti e identificare i complici dello spacciatore e chi lo avesse favorito nella sua attività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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