Il Tirreno

Dalla piazza Citi all’ingresso in Calata, come cambia la città

Presentato in Comune il restyling di un pezzo del centro Pronti anche nuovi parcheggi sulla strada della Biodola

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PORTOFERRAIO. Il progetto è destinato a cambiare il volto a un pezzo importante del centro storico. Dall’ingresso alla Calata fino a piazza Citi, nella zona portuale: nuovi camminamenti, parcheggi, viabilità rivoluzionata e arredi rifatti. Una sorta di eredità progettuale che l’amministrazione comunale guidata da Roberto Peria intende lasciare a chi sarà eletto alle amministrative di maggio, dal momento che i lavori possono partire già dal prossimo autunno, per non interferire con la stagione turistica.

Il restyling di un pezzo del centro di Portoferraio e altri progetti chiave come la sistemazione della strada della Biodola e di quella Valcarene (tuttora è vicinale, sarà acquisita dal Comune) sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco Roberto Peria, la vicesindaca Cosetta Pellegrini e l’assessore ai lavori pubblici Angelo Zini.

Nuovo ingresso alla Calata. Zini ha spiegato come cambierà il centro urbano. Il Comune ha già finanziato il primo lotto dei lavori con circa 420mila euro. Quelli, per intendersi, che comporteranno un intervento di riqualificazione da piazza Citi fino alla piazza Marinai d’Italia. Con un secondo lotto l’intervento comprenderà la zona della Gattaia (con i lavori di rifacimento che saranno completati) fino al Molo Gallo, ovvero fino all’ingresso della Calata.

Con il primo lotto il Comune intende cambiare radicalmente un pezzo del centro, pesantemente attaccato dal degrado. Ecco le linee guida: piazza Marinai d’Italia sarà ripavimentata, sul modello di viale Manzoni e viale Fiamme Gialle. Sarà spostato il monumento, il parco sarà abbellito e nella piazza liberato lo spazio necessario per ospitare mercatini o giochi. Verrà realizzato un ampio marciapiede dalla farmacia fino alla zona occupata dalla fontanella di acqua pubblica (senza soluzione di continuità con il camminamento di viale Manzoni). Il progetto prevede una rivisitazione dei giardini (la palma sarà mantenuta), mentre sull’altro lato della strada (davanti alla gelateria) si conta di restringere la carreggiata, facendo avanzare il marciapede così da creare lo spazio per altri parcheggi nel piazzale dell’Alto Fondale. Il restyiling riguarderà anche piazza Citi, dove si pensa di creare una piazza triangolare in continuità con i percorsi pedonali di via Carducci e calata Italia e con analoga pavimentazione arricchita dalla presenza di una aiuola con una palma. La nuova pavimentazione arriverà fino alla zona del Molo Gallo, proprio all’ingresso della Calata, dove una struttura farà da porta di ingresso al centro storico. L’intervento che Asa compierà dopo l’estate per la nuova condotta fognaria fino al Grigolo darà l’occasione alla nuova amministrazione, se intenderà portare avanti questa idea progettuale, di sostituire gli arredi sul lato mare della Calata.

La Biodola. Il restyiling del centro non è l’unica eredità che Peria intende lasciare a chi gli succederà. In autunno potranno, infatti, iniziare i lavori per la sistemazione di un altro tratto di strada in località La Biodola (il primo intervento dal mare fino al bivio per Forno è stato completato prima della scorsa estate). La sede stradale sarà sistemata e ampliata, per un tratto di circa 230 metri. L’intervento costerà intorno a 85mila euro e garantirà oltre 60 posti auto, vitali per una località balneare come la Biodola.

Valcarene. Per concludere il lotto di opere pubbliche che la giunta Peria ha messo in cantiere c’è la strada di Valcarene. Una strada vicinale ad uso pubblico che l’amministrazione intende acquisire. In questi giorni il Comune ha incontrato i cittadini residenti, raccogliendo un consenso unanime. L’idea progettuale, dal costo di circa 130mila euro, consiste nella sistemazione della strada dalla parte iniziale fino alla base militare. Una strada che, anche in relazione ai nuovi insediamenti abitativi, non è adeguata, attaccata dal degrado e con un manto in condizioni disastrose. L’ipotesi di tracciato è già pronta, così come è pronto il censimento catastale dell’area. Il progetto, se la prossima giunta lo riterrà opportuno, potrebbe partire entro una decina di mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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