Il Tirreno

Zanzibar chiude dopo 26 anni per le polemiche sul rumore

di Paolo Federighi
Zanzibar chiude dopo 26 anni per le polemiche sul rumore

Lo storico locale sanvincenzino si arrende cede alle proteste di Sales sulla musica notturna. Ora nascerà un bar-ristorante

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Dopo il “Gambero rosso”, un altro pezzo di storia sanvincenzina se ne va: “Zanzibar”, locale di culto della costa e fra i più noti della Toscana per 26 anni, chiude. A darne la notizia è Margherita Prisco Albert, figlia della storica titolare del locale sanvincenzino Giovanna Bellagotti. Un locale che ha visto passare fra i propri tavoli moltissime personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, nazionali ed internazionali, in cui i giovani e i meno giovani di tutta la zona hanno trascorso per anni le loro serate. Ma l’amarezza di Margherita Prisco è moltissima. Per lei gran parte delle responsabilità della chiusura dello storico locale va addossata all’amministrazione comunale e alla Sales.

«Dopo 26 anni – dice Prisco Albert - la nostra presenza sul porto di San Vincenzo è arrivata al termine. Una decisione dolorosa, in primis per le validissime persone che lavorano con noi e con cui dobbiamo terminare il rapporto lavorativo. Le condizioni per poter ancora mantenere la formula con cui è nato Zanzibar, cioè bar ristorante e dopo cena, non sussistevano più. Non è pensabile – prosegue – accettare i suggerimenti di Sales di trasformare il locale in sola ristorazione per eliminare i rumori notturni di cui tanto si è parlato».

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