Il Tirreno

Ecoacciai, obiettivo la Costa Concordia

Ecoacciai, obiettivo la Costa Concordia

La società di Pontedera insieme alla Ferriera Valsabbia propone anche un’acciaieria elettrica

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PIOMBINO. Tra le manifestazioni d’interesse per la Lucchini, l’unica oltre a quella di Smc che almeno sulla carta propone un futuro produttivo in senso stretto, con la realizzazione di un’acciaieria elettrica, è rappresentata dalla cordata Valsabbia-Ecoacciai.

La Ferriera Valsabbia (Odolo, in provincia di Brescia), produce esclusivamente tondino e ha 300 dipendenti. Ecoacciai ha un fatturato attorno ai 240 milioni di euro e un centinaio di dipendenti: nata come società di trading dei rottami ferrosi, l’azienda aveva cercato spazi nella zona industriale di Massa Carrara per poter anche stoccare e trasformare i rifiuti metallici.

Non trovò aree adeguate e per questo si trasferì, nel 2006, a Gello (Pontedera), su un terreno di 27 ettari dove, in partnership proprio con la Ferriera Valsabbia, ha realizzato un impianto per la produzione di tondo d’acciaio per cemento armato.

Se dunque il suo mestiere primario è quello di demolire auto o vagoni ferroviari, fare a pezzi fabbriche dismesse, smantellare macchinari di ogni tipo, il suo sviluppo è puntato sulla rottamazione delle navi, e da qui nascerebbe l’interesse per Piombino, dove è in corso l’ampliamento del porto, e dove c’è un progetto per la creazione di un polo europeo per la demolizione delle navi che ha come primo sponsor il governatore Enrico Rossi. Un progetto che comprende dunque anche un ciclo virtuoso, che dalla rottamazione recupera il rottame per un’acciaieria elettrica, appunto prevista nella manifestazione d’interesse per la Lucchini.

Ecoacciai è tra l’altro capofila del progetto di smantellamento della Costa Concordia: per smontare pezzo per pezzo le 50mila tonnellate di acciaio ma anche di svariati altri materiali del relitto, serviranno tre anni di lavoro. Ecoacciai è in lizza per la demolizione della Concordia con altre imprese del settore, presto si saprà chi si sarà aggiudicato la gara. «Incrociamo le dita – ha detto di recente a questo proposito il presidente della società, Emanuele Ricciardi – speriamo che il progetto vada in porto. E non soltanto per modo di dire».

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