Attenzione
Ecco l’isola amica delle rondini
Si pensa a un regolamento edilizio per tutelare i nidi sui tetti
MARINA DI CAMPO. Un’isola delle rondini. Un progetto legato a un regolamento edilizio che eviti lo scorretto restauro dei tetti. Linee guida che intende perseguire l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba dopo un incontro fa il vice sindaco Lucia Soppelsa e il presidente dell'associazione Biowatching Arcipelago Toscano Davide Peria con il socio Pino Orlandini, insieme alla segretaria Enpa Evy Mibelli. Un incontro per parlare della salvaguardia di rondine, rondone, balestruccio e varie specie di pipistrelli che rischiano di scomparire via via dalle nostre case e quindi dai cieli. La delegazione ambientalista ha illustrato al vicesindaco il problema dello scorretto restauro o costruzione di tetti con coppi cementati esternamente anzichè aperti come nel passato e la chiusura di buchi esterni presenti sulle vecchie case (buche pontaie) che rappresenta una delle maggiori cause della scomparsa del rondone e dei pipistrelli da tutt'Europa, mentre la chiusura di porticati danneggia la Rondine così come la trasformazione dei sottotetti impedisce la costruzione dei nidi da parte del balestruccio. A ciò si aggiunge lo sconsiderato e proibito abbattimento diretto dei nidi. Queste specie sono fondamentali per una “lotta naturale” agli insetti come mosche e zanzare rappresentando una sorta di “insetticidi naturali utili alla salute dell'uomo”. Soppelsa ha assicurato di promuovere questa richiesta e di attivarsi affinchè anche il Comune di Campo nell'Elba, sull'esempio del Comune di Marciana, inserisca al più presto nel regolamento edilizio una delibera in merito.
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