Il Tirreno

Asl non paga, trasporto sanitario in crisi

Asl non paga, trasporto sanitario in crisi

Il grido d’allarme lanciato da Emanuele Giovani, coordinatore delle Misericordie della provincia di Livorno

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PIOMBINO. L’Asl non paga. E le associazioni di volontariato impegnate nei trasporti sanitari sono in grosse difficoltà.

A farsi portavoce della situazione, è Emanuele Giovani, governatore della Misericordia di San Vincenzo, nelle vesti di coordinatore delle 18 Misericordie della provincia.

Circolare alla mano, Giovani sottolinea che la Regione aveva dato disposizioni alle Asl affinche provvedessero, entro il 28 febbraio scorso, a liquidare il 60% del fatturato relativo ai servizi eseguiti nel quarto trimestre dell’anno scorso.

A distanza di una settimana, ancora nessun versamento nelle casse delle associazioni. Tutte sulla stessa barca. Laiche a cattoliche.

Il quadro si complica per il nuovo meccanismo di liquidazione, passato, con la nuova legge regionale, dal sistema della convenzione a quello del budget e dei conguagli. Quando ci sono.

«Le organizzazioni come le nostre non possono sopperire alle mancanze delle amministrazioni pubbliche. Non possono farcela», aggiunge Giovani. I motivi sono presto detti: costi del personale (a San Vincenzo la Misericordia ha 4 dipendenti), le assicurazioni, il carburante. E ancora: le rate per l’acquisto o il leasing dei mezzi. Che poi devono essere tenuti efficienti. «In più - prosegue il coordinatore - dobbiamo coprire gli interessi passivi dovuti all’esposizione con le banche collegata proprio ai ritardi dei pagamenti. Insomma, abbiamo di fronte un complesso di elementi negativi che ci impedisce di programmare adeguatamente le nostre attività».

«Tra i settori sacrificati, c’è quello sociale. Eppure, in organizzazioni come queste, sarebbe una funzione da curare in maniera puntuale, commenta Giovani.

A questo punto, l’appello del coordinatore delle Misericordie della provincia, è rivolto alle istituzioni locali, all’Asl e alla Regione affinchè realizzino quanto complicato sia garantire il servizio dei trasporti sanitari, inclusi quelli di emergenza. «Abbiamo un forte senso di responsabilità ma in queste condizioni - chiude Giovani - non possiamo reggere più di tanto».(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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