Il Tirreno

Farfalle, si cercano nuove specie

Farfalle, si cercano nuove specie

Il Parco in prima fila nel progetto nato per conoscere e proteggere gli insetti

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Un progetto sulle farfalle che vede l’Elba in prima fila. Il motivo? La presenza sull’isola della Zerynthia polyzena, una popolazione di farfalle diverse da quelle presenti nella regione e più simili a quelle siciliane.

Il progetto è stato illustrato a Torino, in occasione del meeting su “il Barcoding delle farfalle italiane - conoscerle per proteggerle”. Simona Bonelli, del Dbios, ha presentato i risultati del lavoro che è già in corso e ha introdotto una vera e propria celebrità del mondo delle farfalle, Tim Shreeve, della Oxford University, che con l’occasione ha firmato anche un protocollo con il Parco per l’attuazione dell’iniziativa all’Elba e nelle altre isole dell’Arcipelago. La direttrice Franca Zanichelli ha illustrato le iniziative dell’ente a difesa delle farfalle e delle falene, mentre Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Legambiente per le Aree Protette, e Umberto Mazzantini, hanno spiegato il perché dell’impegno dell’associazione ambientalista nella creazione del Santuario delle farfalle Ornella Casnati all’Elba (che verrà completamente rinnovato in primavera) e le iniziative che Legambiente intende fare all’Elba per le farfalle, con una festa ed un grande convegno scientifico/divulgativo nella prima settimana di giugno. Non è infatti un caso se la farfalla che illustrava il manifesto dell’iniziativa torinese era una Zerynthia cassandra, solo recentemente riconosciuta come specie distinta da Zerynthia polyxena che era stata segnalata all'Elba nel 1932 e che poi sembrava essersi estinta sull’isola, ma che era stata ritrovata da Ornella Casnati (oggi scomparsa) e da Dapporto nel 2008.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa