Il dolore
Mancano infermieri nell’ospedale elbano, la protesta della Cisl
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PORTOFERRAIO. Personale infermieristico carente all’ospedale di Portoferraio. Una situazione che è ben al di sotto di altre realtà sanitarie dove il rapporto minimo è di un infermiere ogni 11 pazienti. All’Elba il numero dei pazienti per un infermiere è quasi il doppio della media provinciale. La denuncia arriva dalla Cisl provinciale, secondo cui la direzione aziendale deve risolvere con rapidità la criticità relativa al personale infermieristico.
Franco Redini segretario provinciale della Cisl funzione pubblica è categorico. Dice: «Da molti mesi ormai la dotazione organica è ridotta ai minimi, al punto da non garantire più quanto previsto dai protocolli per assicurare un'assistenza sicura e di qualità. Si assiste a decisioni tampone sostituendo gli infermieri con operatori socio sanitari, con il rapporto utenti-infermiere inferiore agli standard normali, sapendo che gli operatori socio sanitari in base al loro profilo non possono assolutamente garantire prestazioni e competenze infermieristiche».
Di certo il rapporto minimo di un infermiere ogni 11 pazienti riconosciuto come idoneo in molte altre realtà sanitarie, spesso, non viene rispettato a causa di carenze croniche nella dotazione organica e in presenza di diritti fondamentali dei lavoratori come le ferie. Sottolinea Redini: «La criticità che va avanti da mesi non ha trovato soluzioni finora accettabili. La riorganizzazione della precedente direzione aziendale non è riuscita, come si prefiggeva, a reperire risorse umane da reinvestire in altre realtà ospedaliere. Pur con tutte le difficoltà a noi note, crediamo che l'unica soluzione rimanga l'assunzione di nuovo personale per integrare le uscite del personale, per pensionamento, per malattie e per gravidanze che pesano come macigni sulle dotazioni organiche calcolate all'osso, rendendo il lavoro degli operatori sanitari estremamente critico e difficoltoso».
Situazione identica per la medicina, dove con 23 pazienti ricoverati nella parte di media intensitàspesso ci si ritrova con un solo infermiere coadiuvato da operatori socio sanitari, o come nel reparto di medio alta intensità dove in presenza di malattie o assenze improvvise rimane un infermiere solo con letti monitorizzati e utenti critici e anche instabili clinicamente. Commenta Redini: «Questo è il quadro poco edificante in cui lavora il personale. Non abbiamo ad oggi avuto risposte a queste e a tutte le altre criticità sulla sanità elbana espresse nell'ultimo incontro con la direzione generale. Per questo vogliamo affermare che la misura è colma e il tempo per le risposte è ormai scaduto non per noi, ma per gli ammalati, per le loro famiglie e per i lavoratori che non vedono nel breve periodo soluzioni accettabili alle criticità elencate. Ancora una volta riaffermiamo che essere ricoverati a Livorno o a Portoferraio non è lo stesso e di fatto i cittadini elbani diventano cittadini di serie B, pur pagando le stesse tasse».
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