Il Tirreno

Museo dedicato al mare con i reperti del Polluce

di Baldo Puccini
Museo dedicato al mare con i reperti del Polluce

Una mostra dal titolo “Naufragio a Capoliveri” inaugurerà la sede in via Palestro Parere favorevole della Sovrintendenza che darà in prestito i beni recuperati

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CAPOLIVERI. Un museo del mare legato al Polluce. Un progetto che si concretizza dopo anni di gestazione. Un progetto che prende forma nel 2004 quando l’amministrazione comunale fece richiesta alla Sovrintendenza di custodire i reperti del Polluce. Ora il primo importante passo legato alla mostra “Naufragio a Capoliveri” dedicata, appunto ai reperti del Polluce che si terrà dal 26 aprile fino al 26 ottobre. La Sovrintendenza ha dato il parere favorevole al prestito dei beni ritrovati, Pamela Gambogi che cura la sezione dei reperti del Polluce collabora con amministrazione comunale per la realizzazione della mostra. Il contenitore sarà in via Palestro, in uno stabile che si trova sotto la piazza Matteotti. I lavori sono già terminati e l’area è ritornata all’antico splendore, Due terzi della struttura sono dedicati al museo del mare, un terzo sarà adibito a galleria d’arte. Già attivo un link dove sono già presenti i contenuti del Polluce. Uno squarcio di storia, di certo un punto di riferimento importante per tutto il comparto turistico. Il Polluce era un piroscafo postale dell’armatore genovese Raffaele Rubattino, in navigazione da Napoli a Genova che fu speronato, la sera del 17 giugno 1841, dalla nave napoletana Mongibello, affondando in meno di mezz'ora con tutto il suo prezioso carico a largo di Punta Calamita. Si tratta di gioielli, monete d’oro e d’argento, insieme ad altro prezioso materiale che pare rappresentassero aiuti finanziari forniti da inglesi ai patrioti italiani. Davvero un ingente quantitativo di valore. Una buona parte riportata in superficie in occasione di diverse campagne di recupero negli anni Duemila. Monete d'oro e d'argento; poi gioielli, monili preziosi, dato che tra i passeggeri vi erano persone di alto rango, tra cui prelati, funzionari napoletani, una principessa , un nobiluomo russo. Un’altra parte del carico di preziosi, poi, stava per essere messa all'asta da una galleria londinese, quando da alcuni sospetti degli addetti ai lavori e dai controlli incrociati tra le autorità portuali italiane, Scotland Yard e i carabinieri, hanno portato all'arresto predatori che hanno ottenuto l'impunità in cambio della restituzione del maltolto.Adesso il “tesoro del Polluce” si potrebbe ricompone, sia pure in parte nel museo del mare a Capoliveri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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