Gioco
Tensostruttura alle Ghiaie, una storia nata male
Realizzata per coprire il campo da basket, si allagava ed era troppo piccola In 5 anni l’impianto si è trasformato da fiore all’occhiello a simbolo del degrado
PORTOFERRAIO. Da fiore all’occhiello dello sport di Portoferraio a simbolo dello spreco e dell’abbandono. È il percorso compiuto in meno di cinque anni dalla tensostruttura delle Ghiaie, realizzata per essere un campo di basket coperto, poi - negli ultimi anni - sede per gli spettacoli e le manifestazioni sportive. E adesso, tristemente, immersa nel degrado. Sedie abbandonate, pozzanghere, segni dei bivacchi notturni dei ragazzi e persino un montante di acciaio venuto giù dal tetto.
È questa la fotografia di una struttura che, in verità, ha avuto un percorso complicato fin dai suoi primi istanti di vita ed ora sta cadendo a pezzi, alla stregua della pista di atletica, del campo da calcetto e di quello da tennis nella zona delle Ghiaie.
Il tendone. È nel 2009, dopo l’insediamento della seconda giunta Peria, che si concretizza il progetto della tensostruttura. Lo realizza la ditta Rainò per conto della società partecipata al 100% Cosimo de’ Medici che, grazie a un contributo da 26mila euro del Comune, prende a nolo la struttura per quattro mesi. In realtà la società acquisterà la struttura, pagando una cifra più alta. «Circa 35mila euro», dice Adalbaerto Bertucci, già all’epoca consigliere di minoranza per il Pdl. Ma basta poco per capire che l’investimento è discutibile. Quando non è ancora montato l’impianto di illuminazione, viene fuori il problema più grave. In caso di pioggia il pavimento interno al tendone si allaga completamente. Per questo gli operai del Comune intervengono e applicano lungo il perimetro della struttura dei cordoli di cemento, per non far entrare l’acqua. Ma non è tutto: il tendone è troppo piccolo, non c’è lo spazio sufficiente tra le linee del campo da basket e la struttura esterna. In altre parole, non vi si può giocare. Niente campo da basket, dunque. E la minoranza consiliare affonda il colpo, chiedendo l’intervento della Corte dei Conti.
Negli anni successivi la struttura viene utilizzata per manifestazioni sportive di tipo diverso, eventi organizzati dalle scuole, spettacoli. All’interno viene montato un palco e portate delle nuove sedie, ora accatastate alle estremità del tendone. Nel 2011 viene comprato, per un costo di diverse migliaia di euro, un grosso impianto di riscaldamento a gasolio su ruote. L’idea è di rendere fruibile la struttura in inverno ma, di fatto, quello stesso impianto non viene utilizzato.
Campo da calcetto. Nel 2001 il campo da calcio a cinque viene realizzato proprio accanto a dove oggi campeggia la tensostruttura. Viene acquistato il tappeto di erba sintetica, costruite le panchine e montate le porte e il recinto esterno. Il tutto per una spesa di circa 12mila euro. Il campo funziona, specialmente nel periodo estivo. Oggi il tappeto verde è danneggiato, come le panchine. E le porte, praticamente, non esistono più.
Tennis e atletica. Situazione simile per il campo da tennis, ormai irriconoscibile. Viene realizzato nel 2002 dall’allora giunta Ageno, per una spesa di circa 12mila euro. La spesa viene sostenuta in parte da uno sponsor privato. Il campo funziona per qualche anno, oggi non esiste più.
La pista di atletica è la struttura che, da più tempo, è stata realizzata alle Ghiaie. Costruita in tartan, venne a costare all’epoca circa 150 milioni di lire. Oggi è inutilizzabile, la superficie ha ceduto in più punti, vi sono numerosi avvallamenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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