Il dolore
Rubati altri sei motori marini
Raid tra le barche a Baratti, anche stavolta di giovedì notte: sembra la mano della stessa banda
PIOMBINO. Ancora furti di motori marini. Stavolta al porticciolo di Baratti. Ne sono spariti sei, con le barche trascinate in una zona più tranquilla e abbandonate, alcune danneggiate seriamente. Ora comincia a montare davvero la protesta perché si tratta dell’ultimo di una lunga serie di furti.
L’ultimo raid dei ladri è avvenuto nella notte tra giovedì e ieri. Sei barche sono state prese, trascinate al Casone dove non ci sono luci e la possibilità di essere visti da curiosi è ridotta a zero. I motori, uno da venti cavalli e cinque da quaranta cavalli, sono stati smontati e portati via.
Nessuno ha visto o sentito, anche perché il sorvegliante non c’è (è in servizio solo nei mesi estivi), non esistono telecamere di videosorveglianza e anche l’illuminazione è scarsa.
Ad accorgersi del furto sono stati alcuni proprietari dei natanti, che si sono rivolti alle forze dell’ordine per la denuncia.
Questo furto è l’esatta fotocopia di quello che è stato messo a segno la scorsa settimana, ancora di giovedì, allo Stellino. Anche in quel caso sei motori sono stati smontati da altrettante barche e portati via. E la stessa identica cosa era avvenuta a gennaio, in quel caso al porticciolo di Marina di Piombino e sempre di giovedì.
A questo punto è lecito pensare che sia la stessa banda e che il giovedì non sia una semplice coincidenza. Qualcuno ha fatto notare che il venerdì quei motori potrebbero prendere la strada di paesi dell’Est e alimentare il circuito del riciclaggio.
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