Il dolore
“L’avaro” riletto da Lello Arena
Va in scena la rivisitazione dell’opera teatrale di Molière
PORTOFERRAIO. Ci sono opere teatrali intramontabili. Una di queste è L’avaro di Molière, scritta nel 1668 ma ancora molto attuale nelle tematiche. Stasera alle 21,15 il sipario del Teatro dei Vigilanti si aprirà per ospitare Lello Arena nei panni di Arpagone, l’ anaffettivo protagonista dell’Avaro, che resta uno dei capolavori di Moliere. L’attore giunto proprio nell’età del protagonista, sessantenne, e ricco di esperienze teatrali memorabili riesce a ridare vita ad Arpagone facendolo proprio.
Sottolinea le ironie sottese nel testo di Molière ed è capace di passare dal tragico al comico con grande destrezza, arricchendo il testo con mimica espressiva e caratterizzazioni efficaci. La bravura di Lello Arena si palesa soprattutto quando Arpagone abbassa la maschera ironica e vengono messe a nudo l'insicurezza e la rabbia di dover difendere il proprio capitale, dando la priorità al denaro, mettendo da parte l'amore dei propri stessi figli.
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