Il dolore
«Dal prossimo anno anche le crociere»
Guerrieri prevede grandi opportunità tra fabbrica, area commerciale e le autostrade del mare
PIOMBINO. Di recente si è parlato molto del polo rottamazioni navi, perdendo un po’ di vista tutti gli altri obiettivi del nuovo porto. Lo ricorda il commissario Luciano Guerrieri: «Il porto di Piombino nel sistema dell’Alto Tirreno può rafforzare prima di tutto la sua vocazione industriale, dare maggiore competitività. I nostri principali concorrenti tra Mediterraneo e Nord Europa hanno già fondali intorno ai 18 metri e noi li superiamo andando a 20 consentendo l’ingresso a grandi navi. Penso a Koper, Capodistria. Ma anche a Iskenderun, in Turchia. Noi con questo fondale, per il momento su una banchina e poi su un’intera darsena, renderemo competitiva la logistica dei nostri stabilimenti e dello stesso porto. A Rotterdam esiste un grande terminal per portarinfuse con quattro banchine, una a 21 metri e tre a 18. Lì non ci sono acciaierie vicine eppure quella struttura è un punto di riferimento, ha un ruolo di rifornimento anche di stabilimenti distanti. E noi siamo specialisti nelle rinfuse, sia liquide che solide».
Poi la parte commerciale. E le crociere. «Piombino - aggiunge Guerrieri - può essere porto di riferimento per tutta la Toscana meridionale, zona estremamente suggestiva dal punto di vista turistico. E questo rafforza tutta la regione. Possiamo far venire navi più grandi. Possiamo attivare canali che in parte abbiamo già lanciato: nel 2015 le prime navi da crocieria potranno attraccare da noi».
E infine le autostrade del mare: «Una grande scommessa dell’Europa - conclude Guerrieri - Abbiamo dedicato un’area dove poter sviluppare in prospettiva collegamenti con i paesi del Mediterraneo. Penso soprattutto alla Sicilia e Nordafrica. Ma non escludo neanche il Senegal».(a.d.g.)
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