Il Tirreno

Un nuovo progetto per rilanciare la nostra agricoltura

di Melisanda A. Massei
Un nuovo progetto per rilanciare la nostra agricoltura

Comune e associazioni firmano un protocollo d’intesa Primi obiettivi: infrastrutture, acqua, certificazioni di qualità

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PIOMBINO. Un protocollo per valorizzare l’agricoltura locale, interpretarne le energie più forti e rilanciarle dentro e fuori il territorio.

«Si tratta di un progetto nuovo, che non ha precedenti - spiega l’assessore all’ambiente Marco Chiarei - La caratteristica principale è la sinergia tra le forze, che hanno elaborato questo contenitore all’interno del quale inserire tutte le criticità principali che riguardano il mondo agricolo nella nostra zona.

Lo scopo, facilitarne la risoluzione».

Comune, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, associazioni bio della Val di Cornia. Questi gli enti coinvolti, che il prossimo 4 marzo si incontreranno per firmare ufficialmente il protocollo d’intesa «Interventi a favore dell’agricoltura».

Documento che la giunta ha già approvato lo scorso mercoledì.

«Il Comune - spiega ancora Chiarei - non ha competenze dirette per quanto riguarda l’ambito dell’agricoltura: però può assumere una funzione di raccordo tra quanti invece se ne occupano in maniera specifica».

Più in particolare, il protocollo pone l’accento innanzitutto sul ruolo strategico dell’agricoltura all’interno del nostro territorio, sia in termini di qualità, sia in termini di uno sviluppo sostenibile delle comunità, sia infine di investimento nel processo di diversificazione economica.

Lo sviluppo dell’agricoltura, spiega il documento, può rappresentare un polo d’attrazione per lavori qualificati e qualificanti, e dunque una dimensione di grande importanza per l’ambito giovanile, senza contare la funzione di utilità collettiva in termini di equilibrio ambientale.

Al momento non mancano alcune difficoltà: una scarsa remunerazione dei prodotti e l’aumento dei costi di produzione, ad esempio, la necessità del settore in tema di infrastrutture, di approvvigionamento idrico, di nuove opportunità commerciali e di valorizzazione dei prodotti.

Senza contare che, secondo i dati relativi all’anno scolastico 2012/13, gli istituti agrari hanno visto un incremento del 13 % delle iscrizioni, mentre per gli istituti professionali agricoli la crescita è stata addirittura del 29%.

Il protocollo, dunque, si snoderà innanzitutto attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro che affronterà poi le questioni specifiche dell’approvvigionamento idrico, delle infrastrutture (prima fra tutte la ricostruzione entro la fine del 2015 del Ponte di ferro, che è anche lo spunto da cui è nata l’intera riflessione), l’apertura di un percorso teso al conseguimento delle certificazioni di qualità per i singoli prodotti, e per l’ottenimento di riconoscimenti di qualificazione ambientale.

Infine, la possibilità di inserire percorsi di ambito agricolo nei piani formativi degli istituti del territorio, nonché di corsi di formazione specialistici, e l’impegno a realizzare e sostenere - a scopo culturale e turistico - progetti di valorizzazione della filiera corta e dell’enogastronomia, attivando forme di promozione dei prodotti locali.

«La speranza - conclude l’assessore Chiarei - è quella di riuscire a coinvolgere anche i comuni limitrofi, allargarci nel territorio sentendo quelle che sono le reali esigenze. Un effetto di contaminazione che possa espandersi anche al di là della Val di Cornia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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