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Iniziati i lavori per l’ampliamento del porto

Iniziati i lavori per l’ampliamento del porto

Avviato il primo stralcio da 20 milioni, intanto Vendola candida Taranto per smaltire la Concordia

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PIOMBINO. Mentre Taranto si candida ad ospitare la Concordia, qua sono iniziati i lavori di ampliamento del porto. Il cantiere è stato aperto ieri e in questa prima fase l’intervento riguarderà il nuovo molo nord e la posa in opera degli elementi che costituiranno la banchina Est. E’ iniziato, dunque, l’intervento a mare a cui seguirà la graduale consegna di tutti i lavori previsti parallelamente al completamento della procedura amministrativa.

«In poco più di 6 mesi - afferma il commissario dell'Autorità Portuale, Luciano Guerrieri - i nostri uffici, d'intesa con la Regione, hanno svolto una procedura di grande complessità per lo svolgimento della gara di progettazione e di realizzazione lavori, conclusa, peraltro, senza alcun ricorso amministrativo. E' un ottimo risultato, niente affatto scontato ed assai raro nel panorama procedurale dell'attuale ordinamento giuridico».

Adesso è corsa contro il tempo. Giugno dovrebbe essere il mese entro il quale il porto dovrebbe essere pronto per accogliere la Concordia. E’ vero anche, come notano alcuni addetti ai lavori, che a stagione turistica iniziata, potrebbe risultare problematico avviare la complessa operazione di rimozione del relitto. E questo potrebbe giocare a favore dello scalo piombiense.

La scelta è difesa dai parlamentari democratici Silva Velo e Andrea Manciulli che in una nota firmata anche dal segretario regionale Dario Parrini, definiscono Piombino il porto più sicuro per smaltimento e sottolineano che la competenza della destinazione è della Regione. «Oggi - affermano - sono iniziati i lavori di ampliamento del porto con il primo stralcio di interventi da 20milioni. Questi lavori permetteranno di portare il relitto della Concordia in quel porto che è il più vicino e perciò l'unico a garantire la massima sicurezza della fase di trasporto. Nella città toscana, - ricordano Velo, Manciulli e Parrini - ci sono anche le acciaierie che permetteranno lo smaltimento del materiale di dismissione della nave. Infine ricordiamo al presidente Vendola che il relitto è un rifiuto e in quanto tale il titolare della decisione sul porto di destinazione è la Regione Toscana».

Questo perchè, proprio ieri, il governatore della Puglia, ha scritto al premier, Matteo Renzi, chiedendogli di «voler valutare ogni possibile iniziativa del governo a sostegno della candidatura del porto di Taranto come sede finale dell'opera di smontaggio della nave da crociera Concordia».

Vendola si dice «a disposizione anche al fine di verificare, d'intesa con l'Autorità portuale e con i dicasteri competenti, la eventuale necessità di adeguamenti infrastrutturali dello scalo jonico cui potrebbe concorrere la Regione Puglia. Tra le diverse candidature in discussione - scrive - sottopongo alla sua attenzione quella del porto di Taranto ed in particolare della zona compresa nella rada di mar Grande».

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