Il Tirreno

Rubano pancali all’Algida, inseguiti e arrestati

Rubano pancali all’Algida, inseguiti e arrestati

Il furto avrebbe procurato poche centinaia di euro, presi dai carabinieri Uomo di 48 anni processato per direttissima, nei guai anche un minorenne

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Rubano 42 pancali dal piazzale dell’Algida, in via del Lavoro. Ma di lì a poco finiscono in manette, grazie alla solerzia nel dare l’allarme da parte degli imprenditori derubati e alla prontezza d’intervento di una “gazzella” del radiomobile di Piombino che stava rientrando da Suvereto.

«Lunedì sera erano da poco passate le 20 – racconta il titolare dell’Algida, Giovanni Benini – Mio figlio Roberto, uscendo dalla palestra e venendo a recuperare la sua macchina parcheggiata qui sul piazzale, si è accorto della presenza di un furgone che proprio non ci doveva stare. Ha chiamato i carabinieri e poi me». Richiesta d’aiuto subito raccolta dai militari che, addirittura, hanno incrociato il furgone bianco segnalato che, a luci spente, stava cercando di allontanarsi.

Breve inseguimento; la fuga è finita a Montioncello. A bordo del furgone due persone: un 48enne di Livorno e un ragazzo straniero di 16 anni.

Dalla perquisizione sono saltati fuori 42 pancali di legno usati per trasportare merci e altro materiale.

A Montioncello è arrivato pure Giovani Benini che ha riconosciuto quanto gli era stato appena portato via.

«Nella sede dell’azienda hanno già tentato di rubare – ricorda Benini – poi a casa nostra hanno portato via la cassaforte. Ora i pancali. E li hanno pure scelti, il tipo “epal” quelli registrati col marchio europeo che vanno bene per tutti. Tant’è che ne avevano scartati dalla pila tre senza marchio, lasciati sul piazzale. Credo che sul mercato dei ricettatori valgano circa 6 euro l’uno». Insomma, sono venuti da Livorno per portarsi via 250 euro di merce. Tutta la refurtiva rinvenuta è stata restituita a Benini.

I due sono stati portati in caserma a Piombino dove, sbrigate le formalità di rito e ricostruiti i fatti, per entrambi è scattato l’arresto per il reato di furto aggravato in concorso.

Mentre il furgone, rimasto quasi senza gasolio, si trova sotto sequestro parcheggiato davanti all’Algida .

Il giovane 16enne su disposizione del pm della procura è stato portato al carcere minorile di Firenze. Il 48enne, dopo essere rimasto nella camera di sicurezza del comando compagnia, ieri mattina è stato processato per direttissima a Livorno. Qui Marco Colombini, nato a Roma, ma da tantissimi anni abitante a Livorno è stato condannato a 10 mesi (pena sospesa) e a 200 euro di multa.

«Vorrei davvero ringraziare i carabinieri – conclude Giovanni Benini – per il pronto intervento, non appena abbiamo richiesto il loro auto. Così è stato possibile recuperare ogni cosa».

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web