Sicurezza
Una società romana tratta per rilevare l’Indal 2000
L’azienda suvertana in crisi potrebbe passare di mano già nei prossimi giorni Prospettato un piano di sviluppo ma poche certezze per gli attuali 30 dipendenti
SUVERETO. Una soluzione sembra profilarsi per risolvere la crisi che attanaglia l’Indal 2000, l’azienda suveretana che opera nella distribuzione. E’ stata infatti perfezionata, dopo cinque mesi di trattativa, un’offerta per rilevare l’attività da parte di una società romana che opera in ambito nazionale, la Doreca.
La notizia dello stato di crisi dell’Indal 2000 aveva messo in apprensione oltre alla trentina di dipendenti, fra operai e impiegati, anche la comunità locale col sindaco Pioli che aveva convocato in palazzo comunale i sindacati, oltre a rappresentanti istituzionali e politici regionali e nazionali, auspicando di trovare una soluzione alla crisi stessa. La Doreca spa è una società del Gruppo Tuo, una realtà imprenditoriale sorta a Roma nel 1993 e specializzata nella fornitura di prodotti alimentari e bevande sia al dettaglio per discount e supermercati che all’ingrosso come cash&carry e distribuzione food & beverage. La sola Doreca dispone di 23 depositi ed oltre 300 automezzi con 38.000 clienti sul territorio nazionale, sviluppando un fatturato annuo di circa 170 milioni e con oltre 400 dipendenti. «Doreca si propone con l’acquisizione di Indal il consolidamento del mercato storico locale – osserva Fabio Serini che si occupa della trattativa fra le due aziende – ed inoltre di concentrare nella piattaforma alimentare di Suvereto anche altre attività attualmente svolte a Follonica e Siena, determinando quindi le condizioni per giungere ad un fatturato di circa 30 milioni sul solo territorio toscano, con importanti ricadute in termini occupazionali».
La preoccupazione del personale dipendente può essere dettata da una delle clausole della “manifestazione di interesse” fatta giungere dalla Doreca, che vuole carta bianca sulle modalità di conferma dell’attuale personale, attenuata dalla prospettiva di un futuro sviluppo. «La prossimità della stagione primaverile – prosegue Serini – e quindi l’avvio del periodo turistico, col massimo picco di fatturato su base mensile, determina però la condizione essenziale che la trattativa si concluda rapidamente».
La Doreca propone in sostanza una forma di affitto per i primi tre mesi, dal primo marzo, di circa 15.000 euro mensili che saranno poi scomputati dal prezzo finale in caso di acquisto, più tutta una serie di condizioni sugli immobili vari.
Ora la palla passa ai dirigenti dell’Indal 200 ed ai sindacati per mettersi poi intorno ad un tavolo e portare a casa le condizioni migliori per la sopravvivenza dell’attività suvertana e per l’occupazione.
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