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Febbre “sorda” le cure ci sono

Quando la fastidiosa febbre “sorda” finalmente guarisce, non dobbiamo tirare un sospiro di sollievo, né tanto più cantare vittoria. E’ infatti dimostrato che il virus (herpes simplex) rimane, da quel...

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Quando la fastidiosa febbre “sorda” finalmente guarisce, non dobbiamo tirare un sospiro di sollievo, né tanto più cantare vittoria. E’ infatti dimostrato che il virus (herpes simplex) rimane, da quel momento, sempre dentro di noi , per ricomparire poi nei momenti in cui le difese immunitarie calano nel nostro organismo. Nel donne spesso riaffiora in occasione del ciclo mestruale oppure dopo un lungo periodo di forte stress psico –fisico, di un episodio influenzale o di un periodo d’ alimentazione eccessiva od errata. La primavera viene considerata la stagione più a rischio proprio per le carenze fra le riserve difensive immunologiche, mentre l’eccessiva esposizione al sole si dimostra un’altra, frequente causa. È comunque un virus facilmente trasmissibile, almeno nelle sue prime fasi quando compaiono sulle labbra pizzicore, prurito, senso di tensione, bruciore e dolore. Quindi si formano vescicole piene di liquido giallognolo che in seguito scoppiano, lasciando posto a piccole ulcere ed infine alla crosta dura, non contagiosa. Primo suggerimento, fatto di prudenza e buon senso: non toccatele, neanche con la lingua, in ogni caso lavatevi bene le mani prima di toccare altre parti del corpo come ad esempio gli occhi, magari anche solo per un gesto istintivo e, soprattutto, evitate i baci. Il contatto diretto e la saliva, in quei momenti, sono pericolosi. Sì, perché si calcola che una persona su tre in media, nella propria vita, abbia presentato un episodio simile. La cura consiste nell’impiego sollecito di farmaci antivirali come l’aciclovir od il penciclovir, da applicarsi più volte al giorno per alcuni giorni. A livello di prevenzione, utile è impiegare il burro e cacao da spalmarsi in modo regolare e costante, così da idratare le labbra. Si parla in chiave positiva del ricorso alla melissa oppure, almeno nelle fase iniziali, al ghiaccio. Controverso, invece,appare il ricorso al dentifricio.

Gian Ugo Berti

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