Il Tirreno

«Sulla strada del Piano ora si passi all’azione»

«Sulla strada del Piano ora si passi all’azione»

L’appello del sindaco Renzo Galli a poche ore dal tavolo in Regione L’area a rischio potrebbe essere circoscritta, si lavora a una bretella alternativa

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RIO MARINA. «Occorre passare dall’osservazione all’azione». È quanto afferma il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, a pochi giorni dall’atteso tavolo tecnico (si riunirà mercoledì) convocato dalla Regione sulla voragine della provinciale del Piano.

Sabato il Comune di Rio Marina ha ascoltato alcuni tecnici e docenti universitari sulla vicenda del Piano di Rio Marina. «Fenomeni come quello del Piano sono poco conosciuti in Italia, ma già molto studiati all’estero – spiega Galli – nel giro di un mese, un mese e mezzo sarà portato a termine il monitoraggio compiuto da un team di ricercatori. È probabile che l’area interessata dal fenomeno carsico non sia così ampia come è apparso in questi giorni sulla stampa». Il monitoraggio, secondo il primo cittadino di Rio Marina, permetterà di effettuare una radiografia del territorio. Mercoledì i Comuni di Rio Marina e Rio Elba faranno pressioni alla Provincia e alla Regione. L’obiettivo è ottenere in tempi rapidi una viabilità alternativa permanente. «Serve una soluzione definitiva – spiega Galli – la Provincia può scegliere un percorso simile a quello attuale o una via alternativa. Noi stiamo pensando a una bretella di emergenza. Il tracciato sarà simile a quello dello scorso anno, ma non comprometterà l’attività della lavanderia».

L’interrogazione. Il caso della voragine di Rio Marina è arrivato fino ai banchi del consiglio regionale. Il gruppo consiliare Federazione della sinistra - Verdi ha presentato un’interrogazione sulla vicenda del Piano di Rio Marina. La capogruppo Monica Sgherri ha chiesto alla giunta regionale «quale sia lo stato della situazione relativo all’evento franoso e quali azioni nello specifico - per quanto di competenza - la Regione intenda mettere in atto per risolvere la questione». Mercoledì 26 febbraio è stato convocato il tavolo tecnico, nel quale gli enti interessati cercheranno di fare il punto, dopo venti giorni dalla formazione della voragine sulla provinciale. Due i punti su cui insiste la consigliera Monica Sgherri: «Chiediamo alla giunta cosa intenda fare per dare risposte strutturali relative alla viabilità dell’area del Piano, così come richiesto dai cittadini – incalza Sgherri – e vogliamo sapere se la giunta intende appoggiare la richiesta di ottenimento dello stato di calamità per i comuni di Rio Marina e Rio nell’Elba».

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