Il Tirreno

il versante isolato/2

«Sul Piano solo cure palliative»

L’Udc attacca la Provincia: gli studi sono tardivi e non sufficienti

2 MINUTI DI LETTURA





RIO MARINA. «Dalla Provincia solo “cure palliative” e non soluzioni per la vicenda del Piano». La posizione è dell’Udc di Rio Marina, che interviene sulla questione della voragine. «Fin dalla prime avvisaglie del 2008, era chiaro che i cedimenti del terreno dipendevano da una predisposizione geologica e idrogeologica della valle. Per questo il Comune di Rio Marina, tramite il suo consulente, il geologo D'Oriano, chiese subito alla Provincia uno studio che definisse la reale estensione dell'area soggetta a tali fenomeni». Ma secondo l’Udc la richiesta è stata disattesa dall’amministrazione provinciale. «Il monitoraggio della zona, infatti, è stato attivato solo lo scorso anno e in maniera insufficiente – attaccano dal partito – al contrario lo studio dei fenomeni carsici richiederebbe dei "monitor" diffusi in tutta la zona ipoteticamente a rischio (almeno uno ogni 5 metri) per definire quali sono le zone a rischio e quali no. È ovvio che uno studio del genere, per gli alti costi, chiama in causa la Regione che deve farsi carico del problema, come ha fatto in casi analoghi in Toscana. Questo studio, se verrà realizzato, come noi chiediamo, in modo minuzioso e a vasto raggio, oltre a chiarire le cause dei cedimenti (l’emungimento di ASA, come suppongono alcuni, o gli scavi per la realizzazione della Coop, come suggeriscono altri) servirà a tranquillizzare chi oggi teme il rischio di nuovi crolli recentemente ipotizzato dalla stampa. Ma servirà anche a progettare in modo serio la nuova viabilità definitiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa