Il Tirreno

Primarie? A Portoferraio sono roba da centrodestra

di Luca Centini
Primarie? A Portoferraio sono roba da centrodestra

Cosetta Pellegrini è la prima e unica candidata ufficiale del centrosinistra Ferrari lancia il confronto tra i moderati, ma Marini e Lanera frenano

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Nessuno, fino a pochi giorni fa, avrebbe creduto a uno scenario politico del genere. Da una parte il centrosinistra, abituato negli ultimi anni al rituale delle primarie, converge su un candidato unico senza dover consultare i cittadini. Dall’altra il centrodestra, per tradizione restio alle stesse primarie, valuta seriamente l’idea di una consultazione pre-elettorale, come soluzione estrema per non spaccarsi irrimediabilmente, come accaduto nel 2009. Sembra un paradosso, eppure è quello che sta accadendo a Portoferraio, ora che mancano tre mesi alle elezioni amministrative.

Cosetta in campo. La riunione delle delegazioni di Pd e di Sel ha, di fatto, ufficializzato la prima candidatura per le amministrative di Portoferraio.

Cosetta Pellegrini, attuale vice sindaca della giunta Peria, correrà da sola nel centrosinistra. Questo perché, dopo giorni di riflessione, Sel ha deciso di sostenere la candidatura lanciata da tempo dal Pd. La rinuncia da parte di Sinistra Ecologia e Libertà a proporre un nome proprio rende superfluo il ricorso alle primarie di coalizione, che fino a pochi giorni fa parevano essere un passaggio obbligato nel fronte progressista. Pellegrini, il cui nome è emerso con forza ormai da mesi, è uscita indenne dalla contesa interna al suo partito, sia dalle valutazioni incrociate con le forze dell’attuale maggioranza portoferraiese.

Centrodestra spaccato. Se a sinistra le primarie sono svanite, il centrodestra ci pensa. O almeno è quanto sembra a guardare la presa di posizione di Mario Ferrari, uno dei tre candidati ufficialmente in corsa con Roberto Marini e Luigi Lanera. Ferrari, forse per mettere i concorrenti di fronte a un bivio, ha già fissato la data per la consultazione con i cittadini (la penultima domenica di marzo), le linee guida e le regole per il voto. Le primarie sarebbero l’unica via di uscita per evitare una nuova spaccatura, viste le difficoltà dei tre candidati nel trovare un accordo. Ma l’invito di Ferrari («sono certo che gli altri candidati accetteranno, viste le dichiarazioni che hanno fatto sulla stampa»), viene accolto in modo freddo dai contendenti. «Preciso che non c’è mai stato un confronto con Ferrari, tanto meno abbiamo ragionato delle primarie – taglia corto Roberto Marini – la logica delle primarie è condivisibile, ma è chiaro che le stesse debbano avere dei contenuti e delle regole e non possano essere improvvisate o indette solo per dei personalismi».

Ancora più acida la risposta di Luigi Lanera. «Il candidato Ferrari si autodefinisce un rappresentante dell'area politica di centrodestra , ma a noi non risulta che abbia mai militato in nessuna formazione politica di detta area, anzi se corrisponde a verità e lo verificheremo, ci dicono che in passato abbia fatto parte di una lista di estrema sinistra. Lo stesso candidato si prende la briga, supportato dal suo comitato, di voler organizzare le primarie senza aver minimamente esternato il suo pensiero sulle problematiche della nostra città, millantando di aver cercato punti di convergenza con gli altri candidati senza ottenere risultati».

Comitato pro Marini. A vivacizzare ulteriormente il quadro del centrodestra portoferraiese la nascita, ieri, del comitato a sostegno della candidatura di Roberto Marini. Il documento è firmato dai coordinatori Gianfranco Lottini e Sergio Cavaliere. «Il comitato a sostegno della candidatura di Roberto Marini, gruppo che affonda le sue radici nel civismo – scrivono – nel confermare a Marini il sostegno per le caratteristiche di competenza, di passione civile, di caratura politico-amministrativa, di corale visibilità politica acquisita nel tempo presso la pubblica opinione per la sua attiva presenza nelle battaglie contro la spoliazione reale dei nostri diritti alla salute, ad una scuola degna di essere tale, ad avere un Tribunale, prosegue, ufficializzandola, la sua azione in vista delle prossime amministrative. Il gruppo, prende atto, anche, del riconoscimento politico proveniente da Forza Italia e dal consenso di tanta parte del popolo di centrodestra locale, tenuto conto che, Marini, è stata l'unica voce di riferimento degli ultimi anni». Per l’unione desiderata, almeno sulla carta, da tutti i candidati c’è ancora da lavorare molto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa