Il Tirreno

Alla scuola elementare stop a tempo lungo e lezioni aggiuntive

Alla scuola elementare stop a tempo lungo e lezioni aggiuntive

Sciopero del personale e disagi al Primo circolo didattico La protesta di una mamma che ha chiesto aiuto al sindaco

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PIOMBINO. Un mese senza il tempo lungo. A partire da adesso, cioè, fino al 22 marzo. Accade al Primo circolo. A raccontarlo è Elena Benazzo, mamma di un piccolo studente del plesso di piazza Dante, nonché rappresentante della sua classe, la prima C.

«Questa comunicazione ci è arrivata ieri – racconta – In sostanza, le attività del pomeriggio sono sospese per lo sciopero del personale Ata, che non può essere pagato visto che è venuto a mancare il fondo per le attività aggiuntive». Una sospensione pesante, che riguarda molte classi del primo circolo, sia quelle dei plessi delle scuole primarie di Piombino, sia il plesso di Riotorto e due classi della scuola materna. In pratica, sia quelle classi che - oltre ovviamente alle ore del mattino - prevedono sul loro piano due rientri settimanali da due ore ciascuno, sia quelle che ne prevedono cinque, da lunedì al venerdì, senza recupero del sabato. Per le prime una perdita da quattro ore a settimana, per le altre addirittura da dieci. «Questa complicazione – spiega ancora mamma Benazzo – non comporta solamente dei problemi sul piano organizzativo, ma soprattutto su quello didattico. Ci troviamo in una fase cruciale dell’anno scolastico. Le classi sono già molto avviate e contano su questo periodo per svolgere la parte più importante del loro lavoro».

Del resto c’è da mettere in conto che il mese successivo darà l’avvio a un ponte lunghissimo che dalle vacanze di Pasqua si snoderà poi attraverso il 25 aprile e il 1° maggio. «Non solo: subito dopo comincerà a essere caldo e i bimbi avranno meno voglia di lavorare rispetto ad adesso. Per questo mi sembra assolutamente problematico compromettere così le attività in un momento come questo».

Dal provvedimento è esclusa la mensa, che continuerà il servizio di sempre fino alle 14. «Chi potrà – spiega Benazzo – andrà però a prendere il proprio bimbo alle 12,45. Ci sembra una spesa inutile mandarlo a mensa se dopo le attività didattiche non proseguono». Logico che il dirigente scolastico, Carlo Maccanti, abbia poco a che vedere con tutto ciò e che anzi questa situazione sia il primo a subirla: martedì incontrerà i sindacati e a quel punto è possibile che si arrivi a una soluzione o comunque a delle proposte.

«Io – conclude Elena Benazzo – ho già preso contatti col sindaco Anselmi, che mi ha promesso si occuperà della cosa, e con l’assessore Anna Tempestini. Anche perché al Secondo circolo, pur avendo lo stesso problema con i fondi, una diversa organizzazione ha fatto sì che non ci sarà alcuna sospensione di attività. Poi c’è da capire che cosa accadrà in futuro. Se la legge che riduce i fondi è già passata che cosa ne sarà del tempo lungo?».

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