Sicurezza
Tutti in maschera «E il prossimo anno un vero carro»
PIOMBINO. L’azzurro del mare di Salivoli, il verde della natura che lo circonda. Ma soprattutto l’entusiasmo delle idee, della voglia di fare, di far rinascere tradizioni amate che il tempo e le...
PIOMBINO. L’azzurro del mare di Salivoli, il verde della natura che lo circonda. Ma soprattutto l’entusiasmo delle idee, della voglia di fare, di far rinascere tradizioni amate che il tempo e le circostanze hanno lasciato ai margini. Con l’impegno di tutto il quartiere. «Sì - conferma Alessandra Ferrari, associazione Salivoli di sera - la nostra mascherata coinvolgerà tutte le associazioni di Salivoli, in parte anche quelle sportive, calcio, rugby, oltre naturalmente al quartiere, ai volontari del Falcone, all’associazione Astrofili, agli entomologi e tutti gli altri». Il risultato sarà l’eccezionale sfilata di sessanta costumi, tutti preparati, disegnati e cuciti dalle sarte che già lavorarono alle edizioni del Carnevale piombinese degli anni Ottanta e Novanta. «Signore - spiega Ferrari - anche non più giovanissime, che hanno dato tutte loro stesse in queste settimane, impegnandosi dalle 9 e mezzo di mattina fino alle 7 di sera, ogni giorno». La maschere sfileranno, come è ovvio, assieme a tutte le altre, domenica pomeriggio. «Siamo invitati, naturalmente, assieme a tutti gli altri quartieri. Abbiamo cercato di rappresentare tutto ciò che è Salivoli, tutte le cose che ci sono nella nostra zona, e che dunque coprono un po’ l’identità di tutte le associazioni coinvolte nel progetto». Il proposito, fare in modo che l’esperimento non sia isolato e che già l’anno prossimo si possa estendere con la preparazione di un carro vero e proprio. Per fare questo, spiega ancora Ferrari, saranno necessari più volontari: «Le persone che attualmente ci aiutano hanno molta voglia di trasmettere alle giovani generazioni quello che esse stesse sono in grado di fare. La preparazione dei costumi, che anche quest’anno è stata molto appassionata anche se semplice e ha coinvolto tanti che non avevano alcuna esperienza e che in questa occasione hanno imparato a tagliare parti di materiale, applicarle, e altre cose». Tutto per ritornare al vecchio Carnevale. Non solo: con la possibilità, per i ragazzi, di poter utilizzare tutto questo anche nel contesto del percorso scolastico. «Ci stiamo pensando - conclude Ferrari - Sarebbe bello riuscire a convertire la collaborazione con noi con crediti formativi». (m.a.m.)
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