Sicurezza
Sigilli a un porticciolo turistico
Adibito a scuola di vela nel golfo di Portoferraio ma senza autorizzazione
PORTOFERRAIO. Un porticciolo turistico che era stato realizzato su un’area demaniale senza autorizzazione. Nessuna licenza rilasciata da parte del Comune, ne, tantomeno, canone pagato.
Un porticciolo nella baia di Portoferraio che era destinato a scuola di vela. Quattro le persone che sono state indagate che a vario titolo e che dovranno rispondere del reato di abusiva occupazione di spazio demaniale. Un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Livorno, reparto operativo aeronavale di Portoferraio, quella conclusasi ieri mattina a Portoferraio e che ha permesso, su disposizione della procura della Repubblica di Livorno, il sequestro preventivo a Portoferraio di un’area di circa 450 metri quadrati adibita all’’ormeggio e al rimessaggio di imbarcazioni utilizzate esclusivamente da una scuola di vela.
Un’attività all’apparenza regolare da parte di un privato senza che fossero state rilasciate le necessarie autorizzazioni con il pagamento del relativo canone. Il provvedimento è stato segnalato al Comune di Portoferraio affinchè possa procedere al recupero dei canoni e dei tributi locali dovuti per l’utilizzo del porticciolo. L’operazione in sigla “Porth Ghost”, (porto fantasma) si inquadra nella più generale attività di contrasto agli illeciti condotta dai reparti navali della Guardia di Finanza del comando regionale toscano attraverso il costante monitoraggio del mare territoriale e delle coste.
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