Il Tirreno

Rimossa senza motivo, super risarcimento

Il Comune di Marciana pagherà 45mila euro al capo dei vigili, Baldocchi, per una vicenda del 2005

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MARCIANA. Nel 2005 l’ex sindaco di Marciana, Luigi Logi, le tolse l’incarico di comandante della polizia municipale senza rispettare «i canoni della correttezza e della buona fede», come ha stabilito lo stesso anno, in una sentenza, il giudice del lavoro di Livorno. Per questo a Katia Bodecchi, dal 2006 nuovamente al vertice delle forze dell’ordine locali e attualmente responsabile della polizia municipale dell’Elba occidentale, spetta un risarcimento danni di 45mila euro.

Una cifra che sarebbe potuta essere ben più consistente se fra la comandante e l’attuale primo cittadino di Marciana, Anna Bulgaresi, i rapporti non fossero stati idilliaci. Il sindaco marcianese, infatti, ha cercato fin dall’inizio del suo mandato di risolvere la controversia sorta fra Bodecchi e la precedente amministrazione, che ora si è conclusa con un accordo transattivo che mette d’accordo un po’ tutti.

I soldi, a conti fatti, non sono pochi. Specialmente per il Comune di Marciana, che per questo, d’intesa con Bodecchi, ha pattuito di versare la somma in tre diverse rate: la prima è stata liquidata il 31 gennaio e le prossime due scadranno rispettivamente a fine febbraio e il 31 marzo. Le richieste iniziali della responsabile del servizio di vigilanza erano di centomila euro – trentacinquemiula per il demansionamento e sessantacinquemila per i danni biologici ed esistenziali – oltre gli interessi e le spese legali: altri quarantacinquemila euro secondo una stima degli uffici comunali.

La vicenda ha avuto inizio il 27 settembre del 2005. Katia Bodecchi, assunta nel 1996 durante il mandato Vagaggini, è stata rimossa dal suo incarico per «una perdita di professionalità ed esperienza dell’ufficio di polizia municipale» – si legge nella delibera di giunta del 12 aprile 2013, che ricostruisce quanto accaduto nove anni fa – per «una presunta incompatibilità» e «per un clima insopportabile all’interno dell’ufficio». Ma non solo, secondo l’allora sindaco di Marciana, Bodecchi avrebbe divulgato «notizie inerenti indagini da parte della Procura della Repubblica a carico di membri dell’amministrazione e dipendenti comunali» e perfino organizzato «riunioni denigratorie nei confronti dei membri della giunta municipale».

Motivazioni pesanti e inesistenti – secondo la responsabile del servizio di vigilanza – che per questo si è rivolta al giudice del lavoro, il quale ha stabilito che l’amministrazione non ha «rispettato i canoni della correttezza e della buona fede», firmando un atto con «un profilo di illegittimità».

Rimuovendo l’allora comandante, fra l’altro, il Comune di Marciana accorpò la polizia municipale all’Ufficio ambiente, un’organizzazione rimasta tale fino al 2009, l’anno in cui si è insediata il sindaco Anna Bulgaresi. Il giudice del lavoro, sempre nel 2006, ordinò all’amministrazione di restituire le deleghe a Bodecchi, ma questo si verificò solo a seguito di un ulteriore intervento dei magistrati, sollecitati proprio dall’ex comandante che – nonostante la pronuncia del tribunale – non si vedeva restituito il maltorto.

Ora, dopo nove anni dal demansionamento e dopo sei dalla richiesta di risarcimento danni, la vicenda si è conclusa e l’attuale amministrazione di Marciana ne ha raccolto l’eredità rinunciando a quarantacinquemila euro.

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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