La manifestazione
Primarie Pd: regna l’equilibrio
Nei commenti dei sanvincenzini i tre candidati sono alla pari. Molti simpatizzanti per la lista As
SAN VINCENZO. In questi primi giorni di campagna elettorale, con i tre candidati alle primarie del Pd - Alessandro Bandini, Elisa Cecchini e Guido Cionini - a darsi battaglia a suon di idee e critiche, una larga porzione del paese si sta iniziando a schierare; sia parteggiando per uno dei tre candidati democratici che per le altre liste già attivamente scese in campo. Ne risulta una sfida aperta, con il Pd in netto vantaggio, con la lista civica Assemblea sanvincenzina (As) dietro e pronta ad approfittare di eventuali sbandamenti del Pd stesso, e SìAmo San Vincenzo che sembra attardata nei consensi.
Abbiamo fatto un giro per San Vincenzo, e l’istantanea che ne risulta è interessante. La categoria dei balneari - dalle dichiarazioni raccolte - sembra parteggiare di più per Bandini, quella dei commercianti del centro urbano è schierata in buona parte con As e Guido Cionini, gli albergatori equamente divisi fra As e i tre del Pd, mentre tra i dipendenti comunali primeggiano i tre candidati Pd, sostanzialmente in parità. In generale, nel paese, i tre del Pd si trovano più o meno allo stesso livello di preferenze, con As dietro pronta a raccattare i cocci del dopo-primarie. La situazione, al momento, è comunque chiara: chiunque vinca le primarie del Pd, parte da grande favorito per le elezioni del 25 maggio.
Fra i vari pareri raccolti, nel nostro mini-sondaggio senza alcuna pretesa scientifica, risultano molti ancora indecisi, altri che confondono le due liste civiche in campo, altri ancora che non hanno approfondito le proposte e i programmi, molti che dicono di basarsi sulla persona piuttosto che sui contenuti. Fra gli incerti, il ristoratore Andrea Sparapani, titolare del ristorante “Mum and Dad”, che voterà comunque per uno dei tre candidati del Pd, «anche se – dice – non ho avuto ancora la possibilità di approfondire le proposte di ognuno; poi, è chiaro, se anche fuori dal Pd troverò dei programmi che mi convincono, tutto è possibile, ma al momento non ho un’idea chiara».
Il giovane architetto Andrea Caporali afferma di apprezzare As e Guido Cionini, specificando tuttavia che «il candidato ideale e naturale di As avrebbe dovuto essere l’architetto Massimo Cionini, e credo che scegliendo un altro candidato sindaco la lista civica ne risentirà in termini di voti. Guido Cionini è un candidato che convince, anche se dovrò dare un’occhiata più approfondita ai programmi». L’agente immobiliare Livio Cristiani si schiera con Guido Cionini: «Sono per il rinnovamento – dice Cristiani – e il rinnovamento è Guido Cionini. E’ chiaro che, facendo io parte del direttivo del Pd locale, appoggerò comunque chiunque vincerà le primarie. Cionini è un ragazzo intelligente e preparato, Cecchini e Bandini sono più esperti, ma anche fra i responsabili di molti malcontenti sparsi nel paese nell’ultima legislatura».
Gianfranco Bellanzon, presidente dell’Auser, vede in Elisa Cecchini «la giusta via di mezzo – dice – fra Bandini, politico nato, e Cionini, inesperto». Il commerciante Davide Chicca si schiera con Bandini, che considera «il politico più preparato per affrontare la crisi attuale». Paolo Foti, membro dell’assemblea territoriale del Pd, non si sbilancia e dice che appoggerà chiunque vinca le primarie; mentre Enzo Chioini, membro anch’egli dell’Assemblea territoriale del Pd, al momento non trova alcun candidato convincente e aspetta di vedere il prosieguo della campagna elettorale.
Fra i politici, il vicesindaco Fabio Camerini, il consigliere Riccardo Giommetti e altri membri del direttivo Pd appoggiano Guido Cionini. Nicola Bertini, Maurizio Viliani, Fabio Mischi e Giorgio Manetti appoggiano As. Anna Mencarelli, Leonardo Caporioni, Tania Grillandini, Marino Becherini e altri membri del Pd locale appoggiano Elisa Cecchini. Bandini, all’interno di molte associazioni cittadine, dello stesso Pd locale e degli edili, ha il primato delle preferenze.
Ciò che colpisce è che la gran parte degli intervistati dice di non conoscere i programmi pur esprimendo una preferenza basata sul nome del candidato.
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