Sicurezza
L’isola ricorda Aniello Carneglia
Lo storico medico dell’ospedale e fondatore del Tennis Club è morto un anno fa
PORTOFERRAIO. Un anno fa se n’è andato a 88 anni Aniello Carneglia, “Nuccio” per amici e familiari, storico medico dell’ospedale di Portoferraio. Nel presidio sanitario elbano Carneglia era diventato primario del reparto di ginecologia e poi direttore. Grazie a lui tanti isolani sono venuti alla luce, le sue abili mani hanno infatti fatto nascere tante generazioni di elbani. Ma non solo. Già nei primi anni della professione, iniziata all’ospedale di Livorno, aveva dato prova delle sue capacità fino al trasferimento - negli anni Sessanta - all’ospedale di Portoferraio dove ha condotto con passione e autorevolezza la sua lunga carriera di medico che lo ha visto ottenere l’incarico di primario e direttore dell’ospedale. Ruoli di spicco che Carneglia ha ricoperto anche in ambiti non sanitari, ovvero dell’associazionismo e dello sport. Da quel grande appassionato di tennis che era ha fondato il Tennis Club di Portoferraio trasformando dei campi un tempo delle suore in un circolo: il centro sportivo San Giovanni di cui Carneglia è stato a lungo presidente. Carica ricoperta più volte anche nel Rotary Club con il quale il medico ha promosso tante iniziative a carattere nazionale sui temi a lui cari come sanità e ambiente. Ad un anno dalla sua scomparsa, avvenuta appunto il 16 febbraio 2013, a Parma dove era ricoverato per la riabilitazione a seguito di un ictus, la moglie Maria vuole ricordarlo, domani, con la celebrazione di una Santa Messa di suffragio alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe. In sua memoria saranno devolute alcune somme di denaro ai bambini italiani bisognosi e a quelli del Terzo mondo.
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