Italia
Personale Ata: per un mese stop alle attività aggiuntive
PIOMBINO. La Flc Cgil ha proclamato dal 21 febbraio al 22 marzo lo sciopero delle attività aggiuntive del personale della scuola docente e Ata. «Questa modalità di sciopero - scrive il segretario...
PIOMBINO. La Flc Cgil ha proclamato dal 21 febbraio al 22 marzo lo sciopero delle attività aggiuntive del personale della scuola docente e Ata. «Questa modalità di sciopero - scrive il segretario provinciale Patrizia Villa - è un’assoluta novità pensata dal sindacato e rappresenta un’alternativa efficace a forme di sciopero che incidono sul salario, frenate da normative che sempre più impediscono l'emergere del dissenso della categoria. Scaturisce dalla decisione del Miur e del Mef di togliere parte di salario dalle buste paga del nostro comparto. E’ stato aggiunto un altro anno, il 2013, al blocco degli scatti di anzianità senza aver risolto il blocco del 2012 che aveva provocato agli inizi dell'anno la minaccia di prelievo dalle buste paga di circa 150 euro medi al mese, per 9 mensilità, a tutto il personale della scuola».
«Puntualizzo - prosegue Villa - che lo scatto di anzianità, dopo il blocco dei contratti voluti dal ministro Brunetta e dal suo governo, fino al 2014, lascia la categoria senza contratto ben dal 2009. I salari sono bloccati mentre il costo della vita galoppa. Lo scatto quindi rappresenta l’unico meccanismo di crescita dei salari. Attualmente mancano all'appello circa 250 milioni di euro per coprire gli scatti del 2012 (lasciando fuori ancora quelli del 2013). Il ministero pretende che si accettino accordi senza mettere sul piatto nessun elemento di adeguamento salariale. Né si intravedono, per evitare sottrazione di euro ai salari, azioni di contrasto all'evasione fiscale, stimata intorno ai 150 miliardi di euro, né alla corruzione per la quale la Ue ci addita per cifre che si aggirano intorno ai 60 miliardi di euro. Nessuna patrimoniale sui grandi patrimoni, né interventi di spending review che colpiscano veramente gli sprechi, solo tagli lineari».
Il personale della scuola proclama quindi lo sciopero da tutto ciò che non sia strettamente curricolare o di routine sospendendo, per gli Ata, le attività oltre le 36 normali dell’orario settimanale, tutte le attività retribuite con il Fis, le attività connesse alle posizioni economiche I e II, la sostituzione dei colleghi assenti. Per i docenti sospesa l’attività di insegnamento oltre l'orario obbligatorio, blocco delle funzioni strumentali, i progetti fuori orario di servizio, le attività di staff in collaborazione con i dirigenti, le ore di recupero per gli alunni con debiti formativi, le attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.
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