Il Tirreno

Autonomia del Comune e più coraggio

Guido Cionini: stop alle grandi lottizzazioni, mantenere i poli ambulatoriali, via i gazebo dalla Zona blu e un brand per l’arte

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SAN VINCENZO. Il confronto fra i tre candidati alle primarie del Pd prosegue con Guido Cionini.

Autostrada. «Tema che imbarazza il Pd. Che la facciano da Grosseto a Civitavecchia. Non mi pare ci siano più le condizioni per trasformare la Variante in strada a pagamento nel tratto che c’interessa: nessuno ci capirebbe. San Vincenzo ha anche l’aggravante della morfologia del territorio, con le colline che arrivano sulla costa e formano una sorta di stretto: dove verrebbe fatta la complanare? Non possiamo permetterci il ritorno del traffico pesante sulla vecchia Aurelia. Esenzione per i residenti? Non ci credo: l’autostrada, prima o poi, la pagano tutti».

Edilizia e cemento. «Fine delle grandi lottizzazioni, difesa del terreno agricolo e stop al consumo di suolo. Sì ad operazioni, anche con premio volumetrico, per interventi di recupero dell’esistente. Stimolare interventi di sostenibilità ambientale e riqualificazione energetica, e operazioni di raccordo tra quartieri per le aree già antropizzate. Agire nel perimetro della città esistente, favorendo le residenze stabili. Vogliamo abitanti, non residenti».

Sociale. «Potenziare i servizi di assistenza domiciliare, anche con la creazione di una cooperativa di lavoro; creare un coordinamento e una miglior logistica dei servizi offerti dalle badanti; maggior coinvolgimento delle associazioni di volontariato. Mantenere i due poli ambulatoriali ben distinti, quello del centro e quello del distretto sanitario. No all’accorpamento. Bisogna regolamentare meglio il centro in materia di sosta, andando incontro alle esigenze degli anziani».

Sport e associazioni. «Dividerei tra associazioni che svolgono una funzione didattica e sociale, frequentate dai ragazzi e di supporto alle famiglie, e associazioni puramente ludiche. L’amministrazione dovrebbe affiancare di più le prime, stimolandole e incentivandole a fare sempre meglio».

Sovracomunalità e Parchi. «Sono da sempre contrario al Comune unico della Val di Cornia e alle fusioni tra comuni non paritari da un punto di vista demografico. No al progetto Alta Maremma, che non va incontro agli interessi di San Vincenzo. La Parchi Val di Cornia è una risorsa del nostro territorio. Ok al contratto esistente, basato sui residenti e non, come si vorrebbe, sulle presenze turistiche. Servirebbe forse una gestione più incisiva e manageriale».

Nuovo villaggio scolastico. «Sono contrario. Se c’interessa l’involucro-scuola, voliamo bassi: facciamo sì che non piova nelle classi, stanziamo risorse per sostituire gli arredi più vecchi, curiamo di più i giardini. Ma siccome a me interessa anche il sistema-scuola, allora dico che serve un patto tra Istituto comprensivo e amministrazione, che includa progetti scolastici di affiancamento e approfondimento, con finanziamenti che ripianino i tagli ministeriali».

Commercio e turismo. «Sul turismo, San Vincenzo deve tornare ad essere protagonista, dettare l’agenda. Non è materia sulla quale cedere sovranità, né andare a rimorchio. Che gli introiti della tassa di soggiorno devono restare a San Vincenzo l’ho detto io per primo insieme al nuovo gruppo dirigente Pd. Si cambi rotta e s’inauguri una stagione dalle geometrie variabili, dialogando con i comuni a nord, a cominciare da Castagneto; nella logica di un modello di rilancio turistico costiero, riscoprendo gli entroterra e le profondità collinari. Propongo una consulta permanente per il turismo con albergatori, balneari e commercianti, per raccogliere i cocci lasciati da questa legislatura».

Società partecipate. «Occorre una marcatura più stretta da parte dell’amministrazione, che garantisca maggiore efficienza dei servizi, prima di tutto più vicini al cittadino. Dico anche: maggior trasparenza, meno politica e più vocazione manageriale».

Rischio idrogeologico. «Il primo passo è culturale: tornare a conferire peso e dignità al sistema idrografico, in quanto valore paesaggistico da salvaguardare e patrimonio pubblico, non vuoto residuale. Poi vengono la messa in sicurezza del territorio e la riduzione della pericolosità idraulica, ovviamente investendo nella manutenzione ordinaria».

Sales e porto. «L’amministrazione sta facendo troppo poco. Una volta fatto il punto economico sulla questione penali e fatti i collaudi, Sales darà ciò che deve pagare. Servirà realismo, mettendo al primo posto l’interesse del cittadino».

Principessa e piste ciclabili. «Un’amministrazione entrante non può rimettere tutto in discussione. Forse non avrei concepito via della Principessa così com’è, ma nella prossima legislatura potremo al massimo migliorarla riducendo la pericolosità, allargando la carreggiata di un metro e ricavando due grandi parcheggi lato monte».

Vigili urbani. «Serve un’analisi per capire le ragioni del conflitto e dei contrasti interni. Serve un intervento strutturale e una rivisitazione complessiva».

Zona blu. «Riqualificare in tempi rapidi l’isola pedonale, dare un’immagine di rinnovamento e nuova fiducia ed energia al commercio. Esercitare nuova attrattiva. Rimozione dei gazebo; nuove concessioni di suolo pubblico addossate agli esercizi, liberando il passaggio centrale; agevolazioni solo per gli esercizi che garantiranno l’apertura tutto l’anno».

Cultura e arte. «A Biagi va il merito di aver ridato un cinema e un teatro alla cittadinanza. Mi piacerebbe dare vita a un brand Verdi da spalmare a 360° su molte iniziative».

Silos. «Esempio di archeologia industriale e nostra memoria storica da non considerare però intoccabile come un vaso etrusco; ci vuole senso pratico. Favorirei un intervento massiccio per destinazioni d’uso che dovrebbero andare sul mercato creando valore aggiunto: residenze, piccole attività artigianali, uffici».

Consulenze e dirigenti. «Portare i dirigenti da 4 a 2 e a 4 le posizioni organizzative. Contenere e ridurre le spese per consulenze esterne». (p.f.)

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