Sicurezza
Baratti, centomila euro per i sacchi antierosione
Sta per partire il restauro dei manufatti danneggiati dalle mareggiate Allo studio anche un nuovo progetto necessario per la difesa della Costa est
PIOMBINO. La riqualificazione dei geotubi di Baratti e un progetto antierosione per la Costa Est. Due importanti novità per il litorale del nostro territorio. La prima imminente, la seconda al momento solo avviata nelle procedure per poi essere concretizzata nei prossimi mesi. «Sì - conferma l’assessore all’ambiente Marco Chiarei - finalmente stiamo per partire per l’intervento di restauro dei sacconi di San Cerbone, che includerà anche il ripristino della viminata adiacente, per la quale saranno utilizzate nuove tecniche di ingegneria naturalistica che già abbiamo sperimentato sulla Costa est». I “sacconi” in geotessuto - installati a Baratti, a protezione della piccola chiesa di san Cerbone nella primavera 2012 - erano stati fortemente danneggiati da vento e mareggiate lo scorso inverno. Strappi e tagli provocati dal contatto con pietre e altri materiali arrivati dal mare, nonché lo spostamento vero e proprio di alcuni sacconi, che la forza delle onde era riuscita a spostare anche di diversi metri. Niente di cui stupirsi troppo, in realtà, visto le forti correnti che caratterizzano quella zona, tali anche da incidere su oggetti di un materiale più che resistente e dal peso, ciascuno, di 40 tonnellate. A questo si aggiunge il lavoro che dovrà essere effettuato sulle protezioni in vimini, anch’esse penalizzate dagli agenti naturali, non ultimi quelli che si sono abbattuti sull’area negli ultimi giorni («Cosa è accaduto è accaduto - sdrammatizza Chiarei - Nell’intervento che faremo ci occuperemo di tutto quanto»). Per riparare ai danni e riportare tutto allo stato iniziale occorrerà un centinaio di migliaia di euro, a cui sommare i 19mila già spesi all’inizio dell’estate scorsa per una prima azione di ripulitura e riqualificazione.
Ma non è tutto. «Nei giorni scorsi - spiega Chiarei - un incontro con la Regione dedicato alla difesa costiera ha sancito la necessità di un intervento anche su Costa est. L’intervento sulle dune infatti inizialmente era l’unico a essere previsto, poi però lo studio-monitoraggio triennale che si è concluso di recente ha stabilito che è necessaria un’azione anche sulla Sterpaia».
Si tratterà di una serie di operazioni per il tamponamento della beach rock e del dragaggio della foce del Cornia. Ma perché esse diventino effettive bisognerà attendere l’anno prossimo. La Regione, infatti, deve ancora elaborare il progetto, che dovrebbe essere pronto in primavera: dopodiché fino a dicembre preparerà una serie di schede che saranno funzionali al tipo di interventi da effettuare. Infine l’intervento su Baratti, per il valore di un milione e mezzo stanziato dalla Regione per la lotta all’erosione in quella zona. Il primo stralcio è previsto per la prossima primavera e dovrebbe terminare entro l’inizio dell’estate, secondo il piano redatto dalla Provincia: la correzione dei fondali, con il tamponamento dei solchi laterali rispetto al golfo, così da ridurre le perdite di materiali verso l’esterno, grazie all’applicazione di tre massi naturali, interamente sommersi, dal peso di 750 kg ciascuno. Diverso il discorso per il ripascimento da 10 mila metri cubi di sabbia: per quello sarà necessario predisporre un secondo stralcio di lavori, con ulteriori risorse ancora da individuare.
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