Il Tirreno

Un servizio navetta per la parte alta del centro storico

Un servizio navetta per la parte alta del centro storico

Il sindaco Peria lancia la proposta in vista del Bicentenario Intanto i visitatori dei musei sono aumentati del 107%

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PORTOFERRAIO. Un anno zero. O, meglio, l’anno decisivo per capire se Portoferraio potrà davvero compiere un salto di qualità definitivo sul piano del turismo culturale. Roberto Peria, sindaco uscente di Poirtoferraio, è convinto di poter lasciare nelle mani del suo successore, nell’anno del Bicentenario, una città pronta per spiccare il volo dal punto di vista turistico.

A supporto della sua tesi Peria porta i dati, completati in queste ore, sull’andamento dei musei della città e della Darsena medicea, gestiti dalla società partecipata Cosimo de’ Medici. Numeri che parlano di una crescita sensibile e e che, secondo Peria, sono una difesa naturale contro le critiche, più o meno diffuse, riguardo al degrado del centro storico e dei suoi luoghi simbolo.

I numeri. Nel 2013 le aree museali di Portoferraio gestite dalla Cosimo (Linguella, Vigilanti e Forte Falcone) hanno registrato 33.521 accessi, rispetto ai 16.162 visitatori del 2012, pari al 107% in più. L’aumento è dovuto, in parte, alla piena fruizione delle Fortezze e di Forte Falcone nel 2013. Nel 2011 i visitatori sono stati 15.459.

L’esplosione del 2013 riguarda anche il fatturato (99.024 euro nel 2013, a fronte di 54.947 nel 2012). La progressione ha riguardato anche la darsena medicea che ha registrato un fatturato di 675mila euro, record di sempre. «Le tariffe sono rimaste le stesse, se si escludono alcuni modesti ritocchi per recuperare costi vivi, come acqua ed elettricità», spiega il sindaco Peria.

Le prospettive. I risultati incoraggianti, secondo il sindaco di Portoferraio, sono una base su cui lavorare. E il Bicentenario napoleonico, che metterà l’Elba e in particolare Portoferraio sotto i riflettori, può essere l’anno della svolta. «Abbiamo raddoppiato le presenze turistiche, ma siamo solo all’inizio – racconta il sindaco Roberto Peria – il sistema dei musei e della darsena si sostiene da solo, produce utili che possono essere riversati per altre società, come gli impianti sportivi. Abbiamo lavorato per dare alla città le potenzialità per fare il salto. Quando abbiamo iniziato, nel 2004, le fortezze stavano come stanno adesso le mura di Volterra. Anche i bastioni rischiavano di crollare. Il lavoro, compiuto grazie ai finanziamenti pubblici, è stato lungo e va avanti anche adesso. Ma ora la situazione è cambiata».

Peria individua tre direttrici principali su cui dover lavorare (lui stesso e chi prenderà il suo posto). «I lavori di restauro devono proseguire – spiega – ma è sulla promozione che si deve insistere, con il coinvolgimento di grandi operatori internazionali. Il Bicentenario, su questo fronte, è una grande possibilità. Ma la vera chiave sarà l’accessibilità del centro storico».

Proprio su questo punto, in questi anni, l’amministrazione Peria ha ricevuto numerose critiche. «La parte bassa del centro, a mio avviso, va collegata con quella alta attraverso un sistema di mini-navette elettriche, con base in piazza Cavour – dice Peria – che consentano una continua possibilità di accesso, una presenza costante di turisti in basso ed una città meno caotica. Anche in vista del Bicentenario napoleonico tutte le modalità di accesso alla parte alta vanno rimodulate ed, oltre al miglioramento dei collegamenti pubblici, bisogna pensare (e lo stiamo già facendo) ad un sistema di camminamenti e percorsi pedonali protetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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