Il Tirreno

Sanità elbana, il Fials attacca l’Asl

Il segretario Ferrucci: «Servizi e strutture carenti, c’è poco da essere ottimisti»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «L’ottimismo del direttore dell’Asl sulla situazione della sanità elbana non è giustificato». A sostenerlo è Massimo Ferrucci, segretario provinciale del sindacato Fials.

Ferrucci rivolge al direttore alcune domande precise. «Vogliamo sapere se la presenza di un numero consistente di anestesisti ha prodotto un innalzamento delle prestazioni chirurgiche – chiede Ferrucci – a tale proposito vorremmo sapere che tipo di interventi chirurgici sono effettuati a Portoferraio e quali saranno effettuati nel futuro, anche per evitare ai cittadini elbani spostamenti sistematici. Oltre a questo ci piacerebbe sapere come viene assicurato il servizio di anatomia patologica». Ma questi non sono gli unici interrogativi che vengono posti dal segretario Fials.

Ferrucci chiede chiarimenti all’azienda circa i disagi dei cittadini elbani che, in ragione della soppressione dei posti letto in radioterapia a Livorno, devono rientrare sull’isola o,in alternativa, devono accollarsi il pagamento di un affitto. Altra domanda è legata alle attività di ortopedia che si intendono svolgere nel presidio elbano.

Il sindacato punta l’attenzione con decisione su «un’insufficienza di personale destinata ad aumentare – spiega Ferrucci – ciò determina turni di lavoro con gli stessi numeri delle giornate di sciopero quindi inadeguati rispetto ai carichi di lavoro, violazioni contrattuali riguardo alla non fruizione dei riposi, accumulo di giorni di ferie». Il sindacato, inoltre, punta il dito contro le carenze strutturali dell’ospedale di Portoferraio. «Il presidio è caratterizzato – spiega Ferrucci – da situazioni inaccettabili al pronto soccorso e in altre unità operative. Non ci sono i lavapadelle, il personale non ha spogliatoi adeguati e si registra la mancanza di stipetti che dividono gli indumenti sporchi da quelli puliti. E non è tutto, il servizio di elisoccorso che viene svolto dal personale della Asl non corrisponde alle disposizioni regionali in materia imponendo agli operatori di agire in situazioni di estrema precarietà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore