Sicurezza
Pendolari in rivolta per tornare all’Elba
La rabbia delle persone rimaste a terra venerdì per lo stop alle navi: «Riportateci a casa». Poi una corsa speciale della Love
PORTOFERRAIO. Mare grosso, vento che rinforza e poi cala, corse saltate, una “speciale” che riporta a casa i pendolari per un lieto fine, ma non per tutti, che non cancella comunque la rabbia. È stata una giornata di passione quella che, venerdì, ha coinvolto almeno un centinaio di persone dirette all’Elba.
Il forte scirocco che si è abbattuto sulla costa ha fatto saltare le ultime corse per Portoferraio. Ad essere soppressi, sono stati i collegamenti delle 19, delle 20,30 e delle 22,20. «Sono arrivato al porto di Piombino alle 18,30, mancando di poco l’ultima nave partita, la Moby Love delle 18,15 – racconta Samuele Manzi di Porto Azzurro – Dopo averci informato che la nave delle 19 non sarebbe partita, alle 19,50 ci danno la buona notizia che pure il Giraglia delle 20,30 era stato soppresso. Per finire, una manciata di minuti dopo l’avviso che anche l’ultima corsa, quella delle 22,20, non sarebbe partita. Il primo viaggio utile per tornare all’Elba? La mattina seguente alle 6,10». La notizia della cancellazione dell’ultima corsa, con la Rio Marina Bella, nave che dà problemi ogni volta il mare non si presenti al meglio, esaspera gli animi degli oltre cento rimasti bloccati. «Ci siamo arrabbiati perché il vento stava calando e non era possibile sopprimere una nave che sarebbe partita due ore dopo, con condizioni meteo presumibilmente migliorate – spiega Manzi – Eravamo un centinaio, tra i quali anziani e bambini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato venire a sapere che la Love delle 19,40 era partita da Portoferraio». «Abbiamo chiamato le forze dell’ordine, andando a protestare nei locali della guardia costiera – interviene un altro pendolare, Alessandro Martorella di Porto Azzurro – Finalmente alle 21,30 circa ci dicono che potremo partire con una corsa speciale. Alle 22 salpiamo con la Love per Portoferraio, per un viaggio tranquillo». Tutto a posto quindi? Mica tanto. «A parte che ce l’hanno fatto passare come un favore, ma poi dico, possibile avere una corsa solo dopo aver protestato e soprattutto, farla partire alle 22, quando magari qualcuno stava arrivando in porto per prendere l’ultima nave delle 22,20? – domanda, non senza una vena polemica, Martorella – Ormai poteva aspettare no? Senza contare tutte le persone che si erano arrangiate in altro modo, andando a dormire da conoscenti o in albergo. Poi siccome sono dispettoso, mentre ero in nave, ho telefonato alla biglietteria della Moby per sapere se la corsa delle 22,20 fosse regolare; mi rispondono che le navi sono ferme dalle 18,15 e che non ci sono state altre corse».
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