Sicurezza
Nasce la lista civica di sinistra
Sel rinuncia al simbolo per aprirsi ai movimenti e all’associazionismo
PIOMBINO. Il simbolo c’è. Ci sono anche due portavoce e un nome. Soprattuto, ci sono i programmi per la città. Si conosceranno lunedì, quando tutto sarà presentato ai cronisti.
Sel ha fatto quello che Ilio Benifei, tra i suoi militanti storici, definisce «un passo indietro». Non si presenterà autonomamente alle prossime amministrative. La scelta, è quella della lista formata anche da chi un’esperienza politica l’ha fatta. Ma, soprattutto, da uomini e donne provenienti dai movimenti e dalla cosiddetta società civile. «Che, però, aderiranno a titolo personale», dice Benifei.
«Piombino - aggiunge - è una città bloccata. La partecipazione alla vita pubblica è scarsa. Tutti i partiti, più o meno, sono in difficoltà. Quindi, abbiamo deciso di mettere in campo uno strumento nuovo».
Benifei si ferma qui, rimandando a lunedì per i dettagli.
Alcune notizie, però, circolano. Ad esempio, si sa che tutta l’operazione è stata studiata da un comitato promotore che si incontra periodicamente o comunica in un gruppo facebook segreto.
Secondo alcune indiscrezioni, tra i candidati in lista ci sono Marina Riccucci, 46enne docente di storia all’università di Pisa, molto attiva nel comitato «Giù l emai da Baratti», su cui si punterebbe anche come candidato sindaco. Altri nomi in circolazione, quello di Cinzia Bartalini, impegnata in Libera, e di Claudio Valacchi, sindacalista Fiom in Magona.
A simboleggiare la lista di Sinistra, potrebbero essere delle impronte di mani colorate sullo sfondo del Rivellino.(v.p.)
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