La manifestazione
Ora è ufficiale, Segnini si ricandida a sindaco
Il primo cittadino di Campo scioglie le riserve e conferma tutta la sua squadra «L’alluvione ha scombussolato i nostri piani, voglio finire il lavoro iniziato»
CAMPO NELL’ELBA. «Ho deciso di ricandidarmi a sindaco. I miei compiti non sono finiti: l’alluvione è ancora presente nella nostra amministrazione e ha scombussolato tutti i nostri piani. Ci siamo dovuti concentrare su una Marina di Campo distrutta dall’acqua e dal fango e nel nostro secondo mandato potremo occuparci delle frazioni e di nuovi servizi, come l’apertura di una farmacia a San Piero».
Il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, ufficializza così la sua discesa in campo. La notizia era nell’aria da tempo, ma solo ieri Segnini ha sciolto le riserve per cercare la riconferma. Fra i sindaci uscenti, quello campese era l’unico a non aver ancora ufficializzato la sua scelta, ora definitiva.
Sindaco Segnini, in questi anni ci sono stati dei contrasti all’interno della sua amministrazione. Confermerà tutti i suoi consiglieri?
«Confermerò tutti. I contrasti hanno riguardato singole questioni, ma l’adesione nei miei confronti è massima e siamo molto uniti. Siamo un lista civica composta da tante anime, ma il centrodestra resta il core business dell’amministrazione».
Quindi non ci saranno sorprese?
«Lo escludo. Potrebbero esserci rinforzi se qualcuno ha perso le motivazioni, ma avrò l’appoggio anche di chi non si ripresenterà. Poi, a causa dei tagli ai consiglieri e agli assessori, il nuovo consiglio sarà composto da sette persone oltre al sindaco. Saremmo stati meno in ogni caso»
Che giudizio dà del suo operato?
«Penso di essere stato il sindaco di tutti i cittadini e in questi cinque anni non credo di aver dimenticato nessuna frazione. Potevamo fare meglio, è vero, ma abbiamo fatto abbastanza. Sulla raccolta dei rifiuti, ad esempio, siamo passati dal 16% di differenziata del 2008 all’attuale 44%. Poi abbiamo rivitalizzato Pianosa, aprendo un hotel, istituendo un collegamento in continuità territoriale, mentre da quest’estate inaugureremo anche un servizio di sorveglianza a Cala Giovanna».
Lei, invece, come li ha vissuti questi cinque anni?
«Negli anni Settanta e Ottanta sono stato consigliere e assessore proprio a Marina di Campo, ma nel 2009 ho trovato una realtà completamente diversa, sia dal punto di vista sostanziale che normativo».
L’alluvione è stato senz’altro il momento più drammatico della consiliatura.
«Sì. Siamo dovuti intervenire velocemente e riteniamo di esserci riusciti. Siamo stati capaci di non fermare l’economia, perché fin dall’estate siamo ripartiti con il turismo ed è stato possibile ripristinare tutti i servizi in tempi rapidi».
A livello politico, invece?
«La scelta sul Comune unico, visto che al nostro interno non c’era uniformità di giudizio. Ma tengo a ribadire che siamo una lista civica di centrodestra e ci identifichiamo in quest’area.
Prova ne sono le gestioni associate con i comuni di Marciana e Marciana Marina, anch’esse dello stesso orientamento politico».
Quali saranno i vostri ultimi provvedimenti?
«Approveremo il piano strutturale, visto che dal 1974 non è mai stato introdotto. A partire dalla prossima settimana avvieremo degli incontri con i cittadini. Per i prossimi anni puntiamo ad allungare la stagione turistica, investendo sul turismo sportivo e scolastico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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