Il dolore
Le primarie si giocano su Facebook
A San Vincenzo è il web il canale privilegiato dai candidati Massimo Bandini, Elisa Cecchini e Guido Cionini
SAN VINCENZO. Incontri con la gente? Assemblee? Dopo. Prima pensiamo al popolo del web. Oggi la politica si fa sempre di più attraverso il web, e in più in particolare attraverso i social network. E’ facebook il canale privilegiato. Ma non mancano i blog. A San Vincenzo, i candidati del Pd alle primarie per il candidato sindaco del 9 marzo sono partiti proprio da facebook. Ma fra i tre candidati locali Alessandro Massimo Bandini, Elisa Cecchini e Guido Cionini, le storie del mondo politico virtuale (che è virtuale, sì, ma molto reale) sono diverse. Ad iniziare la campagna elettorale assai prima dell’ufficializzazione delle candidature è stata Elisa Cecchini.
Il suo blog “San Vincenzo 2020, per Elisa Cecchini sindaco” è uscito già alcuni mesi fa. In esso si fa menzione del programma elettorale su tutti gli argomenti e i settori della vita socio-economica e culturale locale. Sullo sfondo, vari paesaggi sanvincenzini con sopra la scritta “È già futuro”, con le varie tematiche su cui si articola il programma: “ambiente ed energia”, “lavoro e innovazione”, “sociale e istituzioni”, “turismo: identità e cultura”.
Dietro il progetto e il gruppo di sopporto di Elisa Cecchini si muovono l’imprenditrice Francesca Vierucci, l’ingegnere Beatrice Parenti, lo studente universitario Tommaso Ferri, e poi Martina Nannelli, Cecilia Peccianti, Marino Becherini, Anna Mencarelli, Leonardo Caporioni e altri. Al blog, nato in ottobre e sicuramente ben fatto, si è aggiunto quasi in contemporanea (il 29 ottobre) il gruppo facebook dallo stesso nome. Un gruppo facebook il cui fatidico “mi piace” (il clic più importante del mondo virtuale del social network) è stato dato, ad oggi, da circa 280 persone. Ma all’importanza dei social network per la campagna elettorale si è dovuto piegare anche l’editore Guido Cionini, candidato dei renziani. Cionini, che fino a pochi giorni fa non era neanche iscritto a facebook, è stato convinto dal suo entourage a creare, il 3 febbraio scorso, la pagina dal titolo “Guido Cionini sindaco”. In pochi giorni, i “Mi piace” sono già circa 170. Lo sfondo è in stile bandiera francese, con i colori blu, bianco e rosso e la foto in primo piano del candidato renziano. Sulla pagina, i pensieri e le idee di Cionini su San Vincenzo, le sue proposte, i commenti dei suoi supporter, una sorta di manifesto che invita alla calma e a votare Cionini “Keep calm and Cionini sindaco”. Nella sua squadra si contano molti renziani, fra cui Kety Pini, Delia Del Carlo, Alessandro Pacchini, Riccardo Giommetti e altri, fra i quali il noto geometra Marco Sparapani. L’unico a non aver creato, al momento, una pagina facebook apposita per la propria candidatura è Bandini, che continua ad utilizzare la pagina facebook personale. Ma a Bandini, del resto, all’interno del Pd locale non mancano di certo i supporter, il cosiddetto “zoccolo duro” del partito. Per il resto, si parla di tante telefonate ai cittadini, sms, incontri informali e più o meno segreti (ma a San Vincenzo niente è segreto…) con i cittadini e le categorie, riunioni strategiche, tentativi di patti elettorali con le opposizioni e molte, molte promesse. Magari la stessa promessa, chissà, a molte diverse persone. Tutte cose, queste, che si sanno, ma che nessuno degli interessati ammetterà mai. D’altra parte “le promesse non costano niente”, diceva Peppone a Don Camillo in quel di Brescello. Ma lì, il pensiero principale del candidato sindaco comunista era la costruzione della Casa del Popolo senza molti fondi a disposizione. Qui si parla di villaggi scolastici da 17 milioni di euro e non certo di quisquiglie. L’atmosfera di Brescello, da qui, è sparita.
E gli incontri pubblici con i cittadini? Le assemblee? I candidati ci penseranno. Ci saranno, sì, ma non esageriamo e non andiamo di fretta: prima viene facebook, poi ci guardiamo in faccia. I “mi piace” servono a contare il proprio seguito dai giovanissimi fino ai 50-60 anni. Gli over 65, che in genere non fan parte del popolo del web, saranno raggiunti di persona.
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