Il Tirreno

Aggregazione dei medici, frenata sui tempi d’inizio

di Melisanda A. Massei
Aggregazione dei medici, frenata sui tempi d’inizio

L’Asl ha annunciato il via al piano per rivoluzionare l’assistenza territoriale Landi (Fimmg) e l’assessore Tempestini: «Tutto da discutere, serviranno mesi»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Con l’inizio di febbraio l’Asl ha avviato il percorso che porterà alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. In prospettiva non ci sarà più la guardia medica tradizionale, ma un servizio più articolato, sviluppato sulla base di un nuovo coordinamento tra i medici di famiglia. Ma perché il nuovo servizio possa dirsi operativo anche in Val Cornia, probabilmente, dovrà trascorrere ancora diverso tempo.

Sia il dottor Ivano Landi, referente della Fimmg (il sindacato dei medici di medicina generale), sia l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini, infatti, frenano. Sabato scorso, spiegano, è stato protocollato il progetto delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) del quale fanno parte i medici di famiglia assieme a quelli di ciò che potremmo definire “ex guardia medica”: 10 gruppi in tutta la Provincia, ciascuno dei quali guidato da un medico coordinatore. In Val di Cornia i gruppi sono due, uno relativo essenzialmente a Piombino e coordinato dalla dottoressa Patrizia Moschini, l’altro, destinato a coprire le aree di San Vincenzo, Campiglia, Suvereto, Monteverdi e Riotorto e coordinato dal dottor Stefano Musi. Quale sarà il compito di questi medici? Garantire l’assistenza - secondo il piano dell’Asl - dalle 8 alle 24, intercambiando i ruoli tra il medico di famiglia e gli altri, anche grazie al supporto di una rete informatica che permetterà di condividere le informazioni relative a ogni assistito. Dalle 24 alle 8 ogni funzione sarà delegata al 118.

Per arrivare a tutto questo, però, sarà necessario passare attraverso una strada di certo non breve. «Allo stato attuale delle cose – dice Landi – non è cambiato niente e chi avrà bisogno di assistenza sanitaria negli orari non coperti dal proprio medico curante potrà continuare a rivolgersi alla guardia medica agli stessi numeri e alle stesse sedi che ha interpellato fino a oggi».

Nel frattempo l’Asl continuerà a lavorare sul percorso delle Aft H16 fino a raggiungere una fase sperimentale per la quale però sarà necessario un concorso di volontà rispetto a tutti attori principali del territorio: tanto l’Azienda sanitaria, quanto i sindaci. «Tempi e modi però ancora non li conosciamo – specifica l’assessore Tempestini – Il prossimo 17 febbraio in consiglio comunale discuteremo della questione, successivamente proseguiremo il confronto con Asl per capire come si dovrà agire».

I cittadini, prosegue Tempestini, possono stare tranquilli. «Non si tratta – dice – di eliminare un servizio, quanto di riorganizzarlo e di rafforzare la continuità territoriale».

Altra cosa certa è che il rapporto con i medici di famiglia rimarrà prioritario. I medici consociati all’interno dei vari gruppi - secondo il piano Asl - si alterneranno nella fascia oraria tra le 20 e le 24: il che significa che nel momento in cui ci si dovesse trovare ad avere bisogno di assistenza in questa fascia oraria si potrà contare su uno di loro che sarà comunque in grado di acquisire informazioni sul paziente sulla base della condivisione di dati informatici.

Tutto ciò, però, senz’altro non in tempi brevi, il percorso è solamente all’inizio. «Per adesso – ribadisce Landi – per il cittadino non cambia niente. Si chiama lo stesso numero per avere lo stesso servizio che si è avuto finora. Per la nuova gestione i tempi da attendere vanno nell’ordine di mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web