Il Tirreno

Maltempo, franano le tombe al cimitero

di Francesca Lenzi
Maltempo, franano le tombe al cimitero

Oltre un centinaio i tumuli danneggiati: operai e Comune già all’opera, ma i danni li dovranno pagare i cittadini

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PIOMBINO. Quelle messe meglio hanno ceduto al centro, mentre i casi peggiori presentano tutto intorno lo smottamento del terreno. Sono oltre un centinaio le tombe del cimitero danneggiate dal maltempo.

In particolare, a essere “incriminati” sono i giorni di mercoledì e giovedì di fine gennaio. Quegli stessi giorni che hanno gonfiato il fiume Cornia così tanto da far paura e che hanno creato un po’ ovunque disagi e preoccupazione. «Questa situazione l’abbiamo trovata venerdì mattina – racconta Claudio Fornai, funzionario del Comune – È la prima volta che il fenomeno si verifica in una dimensione del genere». Ad essere interessate dai danneggiamenti in maggioranza le tombe nuove, dove il terreno è più morbido, ma anche le non recenti, andando a ritroso nel tempo, sino al 2000. Sia le sepolture in marmo che quelle semplicemente intelaiate. Parentesi su questo aspetto: è sempre in aumento il numero di tombe che vengono lasciate nella struttura di legno (o in prodotto riciclato dalla ditta Revet) installata dagli operai del cimitero stesso, sintomo della crisi economica che coinvolge anche questo settore.

Nei giorni scorsi sono arrivate le proteste da parte di alcuni cittadini, preoccupati e anche un po’ arrabbiati dalla situazione: «Il marmista non interviene perché piove sempre – si legge in una lettera recapitata in redazione – E il Comune non sappiamo se e come intenda agire. Per ora tocca a noi famiglie metterci i soldi e far riparare la terra portata via». In verità il Comune si sta muovendo per risolvere il problema. Ieri mattina quattro operai, uno del Comune e gli altri della Opus Laetus, ditta vincitrice dell’appalto per i cimiteri di Piombino e Riotorto, hanno lavorato per rimettere in sesto alcune tombe del campo 11, il più recente (iniziato lo scorso giugno) e condizionato dagli effetti del maltempo. Alle 11 di ieri mattina erano già una quindicina le sepolture sistemate. «Ma se piove nuovamente non lo so mica se tengono», è il commento amaro di uno degli operai. Ed è proprio la pioggia l’incognita numero uno nell’operazione di ripristino. Ne è testimone il cartello esposto da lunedì sulla porta di ingresso del cimitero a nome del Comune: «Il ripristino dei campi di sepolture sui danni provocati dal maltempo richiede condizioni meteo stabili – si legge – L’attesa dipende dalle condizioni necessarie ad operare a regola d’arte con interventi tecnici sulla stabilità del terreno». Con questa speranza anche oggi continueranno i lavori, ai quali parteciperà anche un’altra ditta, la Termosolare, per velocizzare le operazioni sul cimitero di Piombino e di Riotorto. Anche qui infatti il maltempo ha fatto danni: almeno venti le tombe danneggiate. Qual è in sostanza l’intervento del Comune? Gli operai spianano il terreno riempiendo con la terra i vuoti che si sono venuti a creare, e rimettendo in equilibrio la tomba. Solo questo e solo laddove sia possibile. «Da parte nostra, per quanto ci compete, c’è tutta la premura nel risolvere quanto prima una situazione senz’altro non bella da vedere per nessuno, a partire dai familiari – afferma Claudio Fornai – Abbiamo iniziato dal campo 11 perché il più danneggiato e interessato da sepolture più recenti e di conseguenze legato a lutti più vicini nel tempo». Rassicurazioni per i lavori di ripristino arrivano anche da parte dell’assessore Lido Francini: «Abbiamo avvertito una preoccupazione anche giusta, ma forse eccessiva, da parte dei cittadini sulla questione, ma ci stiamo organizzando per risolvere – spiega Francini – Cercheremo di finire il più velocemente possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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