Il Tirreno

Un bando comunale per le centraline con acqua di qualità

di Melisanda A. Massei
Un bando comunale per le centraline con acqua di qualità

Le aziende interessate hanno tempo fino al 18 marzo Tre punti di erogazione a Riotorto, Cotone e Salivoli

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PIOMBINO. Case dell’acqua più vicine, con l’amministrazione comunale di Piombino ha infatti lanciato il bando di gara per la concessione di suolo pubblico per l’installazione e la gestione delle tre centraline per l’erogazione di acqua potabile di alta qualità (microfiltrata e fredda, sia naturale e gasata).

Le aziende interessate avranno tempo fino al 18 marzo per presentare la domanda (la scadenza è fissata alle ore 12 del giorno indicato).

Tutte le caratteristiche richieste per partecipare sono indicate nell’avviso disponibile anche sul sito Internet del Comune di Piombino.

Le case dell’acqua saranno istallate in tre diversi siti (le aree interessate direttamente sono quelle di Riotorto, Cotone e Salivoli) e comporteranno la vendita diretta al consumatore: 5 centesimi a litro per l’acqua naturale e 7 centesimi per quella gasata.

L’aggiudicatario del bando si assumerà gli oneri delle spese di gestione, comprese quelle di attivazione, i contatori e le spese per i consumi, nessuno escluso.

Inoltre il concessionario che emergerà dalla gara dovrà farsi carico dello scarico d’acqua dell’impianto al pozzetto posto in prossimità di ogni struttura.

Il concessionario si dovrà occupare pure della fornitura e dell’istallazione del sistema di pagamento così come definito nel progetto che dovrà essere presentato con la domanda di partecipazione al bando.

Sistema che, in ogni caso, dovrà essere di tipo informatico, con una card elettronica ricaricabile, o uno strumento analogo, in modo da evitare la presenza diretta di denaro contante all’interno delle centraline.

La ricarica della card dovrà prevedere versamenti minimi di 10 euro.

La concessione, salvo prolungamenti, avrà una durata di cinque anni.

Il concessionario, inoltre, dovrà essere sottoposto a varie penali in caso di fermo impianto, anche parziale, sia dell’erogazione dell’acqua, sia del sistema di pagamento (per una durata superiore a tre giorni, da 50 a 25 euro al giorno), nonché per mancati adempimenti previsti nel piano di manutenzione (25 euro ciascuno).

Alcune spese, inoltre, saranno a carico del Comune di Piombino: l’allaccio idrico, elettrico e telefonico fino al sistema di contabilizzazione, la fognatura per lo scarico delle acque prodotte dall’impianto (mediante un pozzetto da posizionarsi nelle immediate vicinanze delle case dell’acqua) e le opere accessorie per l’installazione delle strutture, fondazione ed eventuali rampe d’accesso.

Da ricordare quali sono le finalità?

Fornire un servizio ai cittadini e al tempo stesso ridurre i rifiuti derivanti dagli spesso ingombranti imballaggi di plastica e, infine, offrire al consumatore una possibilità di risparmio rispetto a un bene di assoluta utilità e altissimo utilizzo.

Considerati i tempi tecnici per l’espletamento delle pratiche e per l’installazione, le strutture dovrebbero poter essere a disposizione dei cittadini prima dell’estate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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