Sicurezza
Piano, colmata la voragine Rio spera nella riapertura
Serve una settimana per verificare l’efficacia dell’intervento, poi la decisione Mezzi dirottati sulla Parata, perché la viabilità alternativa è stata smantellata
RIO MARINA. La voragine sulla provinciale del Piano è stata riempita con dei massi e con l’immissione di calcestruzzo. Ma, per almeno una settimana, resterà chiusa al traffico. Rio Marina, dopo un anno, torna in uno stato di semi-isolamento. Per arrivare in paese camion e auto devono passare da Cavo, lungo una Parata ai limiti della praticabilità. E la viabilità alternativa San Francseco - Villaggio Togliatti, decisa per gestire l’emergenza del 2013, è stata smantellata. «I lavori svolti erano temporanei e non rispondevano del tutto a criteri di legge – spiega l’assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini – la permanenza delle opere avrebbe fortemente penalizzato l’attività industriale presente (la lavanderia Ilva ndr)».
La nuova voragine sulla provinciale interessa un punto posto solo a pochi metri dal cedimento dello scorso anno. Ieri l’unità di crisi, guidata dai tecnici della Provincia Luca Della Santina e dal consulente della società Ingeo Francesco Rossi, ha effettuato un nuovo sopralluogo per valutare gli effetti del cedimento, che il radar ha individuato ancor prima che si verificasse. L’evento mette ancora in evidenza la precarietà del tratto stradale che unisce Rio nell’Elba a Rio Marina.
Il vuoto è già stato colmato con dei massi e con l’immissione di calcestruzzo. È stato coperto provvisoriamente. Ora, per almeno sette giorni, i tecnici verificheranno il consolidamento del materiale e, tramite il radar, eventuali altri movimenti. Nel frattempo la strada resterà chiusa. «La riapertura potrebbe avvenire in tempi brevi – dice l’assessore Schezzini – ovviamente dopo che saranno accertate le opportune condizioni di sicurezza per la viabilità. Siamo soddisfatti di come il sistema di monitoraggio radar che la Provincia ha voluto fortemente abbia funzionato».
La strada riaprirà, dunque, se non si verificheranno altri movimenti. Nel frattempo il traffico viene dirottato sulla Parata. Una situazione che, se prolungata, sarebbe intollerabile. Il manto stradale della Parata è gravemente danneggiato. La Provincia ha stanziato 400mila euro, ma il cantiere non è ancora partito. «Mi è stato assicurato dalla Provincia – fa sapere il sindaco Renzo Galli – che in tempi rapidi partiranno i lavori». La viabilità alternativa, invece, sarebbe tornata utile in questa fase di emergenza, ma è stata smantellata. «Provammo a fermare i lavori – dice Galli – ma le ruspe erano già in azione». È certo però che la nuova voragine mostri una tenuta precaria dell’area del Piano e non solo della sede stradale. «Servono indagini mirate per capire la complessità del problema e le soluzioni – spiega Schezzini – chiediamo alla Regione di finanziare uno studio più approfondito». (lu.ce.)
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