Sicurezza
«Non mi tiro indietro, pronto a fare le primarie»
Portoferraio: Marini al contrattacco dopo la discesa in campo ufficiale di Ferrari «L’obiettivo è andare alle elezioni uniti, ma serve un confronto nel centrodestra»
PORTOFERRAIO. «Ben vengano le primarie, ma prima serve un confronto tra tutti i moderati. E comunque sono legittimato da 2.200 preferenze. Candidarmi non è un personalismo». Dopo la parata c’è sempre un contrattacco. Stavolta, però, non si parla di una gara di scherma, ma della corsa verso le amministrative di Portoferraio nel centrodestra. E così Roberto Marini, a distanza di poche ore dalla discesa in campo ufficiale di Mario Ferrari, non intende fare un passo indietro. Tanto che le primarie, lanciate dallo stesso Ferrari, rischiano davvero di essere l’unico strumento in grado di scongiurare una frattura tra i moderati ancor prima delle elezioni, come già è avvenuto nel 2009 tra Marini e Provenzali.
Muro contro muro. Il problema non sta tanto nell’unità dei moderati in corsa per la poltrona di sindaco. Tutti sono d’accordo nel ritenere un nuovo strappo come una sciagura. Ma il punto coniste in chi - tra i “papabili” - dovrà essere il paladino del centrodestra. La partita, su questo fronte, è ancora aperta. «Errori del genere non devono ripetersi», ha detto Mario Ferrari, lanciando indirettamente un messaggio cifrato all’avversario Marini. Lo stesso architetto ha aperto in modo convinto ad un possibile ricorso alle primarie.
Marini, tuttavia, non pare intenzionato a desistere. «Apprendo con piacere che l’invito all’unità che abbiamo lanciato nelle scorse settimane è stato finalmente accolto – ha replicato Marini – certo si poteva evitare la nascita di un comitato che minacciasse chiunque si facesse avanti. Per quanto mi riguarda non c’è bisogno che mi faccia avanti, io sulla scena ci sono già».
«Mi candido». L’attuale capogruppo di minoranza non disdegna il ricorso alle primarie, ma ritiene prioritario «un confronto aperto a tutti i soggetti del centrodestra interessati ad un progetto di rinascita per la nostra città, per la quale questa sinistra non ha avuto pietà».
Se Ferrari lancia la sua corsa verso le amministrative puntando forte su un sostegno da parte dei cittadini che, spiega lui stesso, lo stanno incoraggiando, Roberto Marini si fa forte delle 2.200 preferenze raccolte nell’ultima tornata elettorale. «Ho iniziato a fare politica e ho continuato a farlo con passione e impegno civico che ormai mi appartiene e non può essere confuso con il personalismo. A questo punto candidarsi non è certo un personalismo. Nonostante questo è ovvio che, se necessario, niente è più gradito dello strumento delle primarie che, a quanto si sente, vedrà molti cavalli in corsa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
