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VillaMarina Analisi, ecco perché si sceglie il privato Questa mattina mia moglie doveva fare le prime analisi obbligatorie previste per donne in stato di gravidanza. Era lì alle 7,05 dato che doveva...

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VillaMarina

Analisi, ecco perché

si sceglie il privato

Questa mattina mia moglie doveva fare le prime analisi obbligatorie previste per donne in stato di gravidanza. Era lì alle 7,05 dato che doveva prendere la nave per l'Elba alle 8. C'erano già 30 persone in fila dalle 6. In fila con il classico “chi è l'ultimo” in quanto si sono degnati di mettere i numeri solo alle 7,30. Mia moglie era comunque rimasta in quanto da protocollo, dato il suo stato, ha diritto a una corsia preferenziale. Ma è evidente che gli stessi infermieri non ne sanno nulla. Nonostante fosse anche presente un cartello esposto che decantava il diritto, mia moglie si è sentita rispondere se credeva di stare peggio delle altre persone che erano lì. Ne è nata una discussione accesa. Mia moglie si è sentita trattare come una ladra. Solo quando è stato fatto notare il cartello il personale si è ricreduto. A quel punto però mia moglie, in uno stato che non si può definire tranquillo, se n'è andata senza fare le sue analisi. Ritengo sia un l'altro esempio di come il servizio pubblico spinga letteralmente le persone verso il privato. È vergognoso.

Francesco Conversano

(Piombino)

sanita’

Tanta competenza

al distretto di Suvereto

Mia madre è scomparsa al cune settimane fa dopo una lunga malattia, dalla quale è stata immobilizzata a casa. In questa dolorosa occasione intendo rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale, medico e amministrativo, del distretto socio-sanitario di Suvereto, per la competenza professionale, la grande umanità e la dedizione con cui hanno accudito mia madre nell’ultima fase della sua vita. Questo staff è un esempio virtuoso di rapporto tra cittadino e personale addetto ai servizi. A queste persone e professionisti eccezionali va tutta la gratitudine mia e della mia famiglia.

Lido Micheli

(Suvereto)

riorganizzazione asl

Bambini con la febbre,

resta solo il 118

Dal 1° febbraio ha preso il via la riorganizzazione dell'assistenza sanitaria territoriale mediante una aggregazione di medici di famiglia (Aft) che, si dice, dovrebbe portare ad un migliore servizio ed ad una riduzione dei ricoveri e degli accessi impropri al pronto soccorso.

Non voglio entrare nel merito ma una cosa è da sottolineare: viene specificato che questa riorganizzazione riguarderà per il momento soltanto gli adulti; ma questo momento quanto durerà?

Ma i bambini non sono anch’essi cittadini da tutelare e meritevoli dei declamati migliorati servizi di assistenza sanitaria? Nei giorni prefestivi e festivi come verranno assistiti?

Già non c'era una guardia medica pediatrica (nonostante in un articolo apparso sul Tirreno circa tre anni fa, i pediatri di Piombino si fossero dichiarati favorevolmente per la nascita di tale servizio, purché la Asl se ne facesse carico ) e quindi i genitori dovranno rivolgersi al 118 e spiegare all'interlocutore che cosa abbia il loro bambino.

Ma spesso, specialmente per i bambini più piccoli, non è semplice individuare il malessere, loro non lo possono certo spiegare, magari hanno una febbre piuttosto alta, che rende anche non appropriato portarli fuori.

Ma i genitori, in questi casi, saranno costretti a farlo, intervento che magari in seguito potrebbe anche rivelarsi eccessivo, e portarli al pronto soccorso, proprio dove sarebbe prevista una diminuzione degli accessi impropri.

Al di là di questo, ritengo doveroso che la Asl intervenga con urgenza su questo aspetto non di poco conto, coinvolgendo i pediatri, per garantire anche ai bambini il medesimo trattamento di assistenza riservato agli adulti.

Non dimentichiamoci degli articoli 2 e 3 della Costituzione, dove vengono garantiti i diritti inviolabili dei cittadini che hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alle leggi, e dell’articolo 32, che nel sancire la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo, di fatto obbliga lo Stato, nelle varie espressioni territoriali, a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute. I bambini non sono esclusi da queste norme.

Meditate gente, meditate.

Guido Bilucaglia

(Piombino)

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